2 Aprile Apr 2015 1245 02 aprile 2015

«Grillini inutili, sono la cassa di risonanza del web»

«Grillini inutili, sono la cassa di risonanza del web»

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Come la pensano gli italiani lo si può comprendere anche dalle lettere ai giornali. C’è un sito, in Italia, che, quotidianamente, pubblica le lettere più interessanti, www.carodirettore.eu, nato per iniziativa dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano. Linkiesta ne propone qualcuna, rimandando al sito i lettori che vorranno avere un panorama ancora più vasto di ciò che gli italiani scrivono ai giornali, quotidiani e periodici.

Corriere della Sera 2 aprile

I grillini, solo cassa di risonanza del web

A proposito della legge anticorruzione, ho ascoltato questa dichiarazione di un esponente del Movimento Cinque Stelle a proposito della legge anticorruzione: abbiamo ascoltato il web che ci ha indicato un voto negativo alla legge e noi, che siamo portavoce, abbiamo votato no. Nessuna responsabilità, nessuna iniziativa, solo cassa di risonanza del web?

Maurizio Fasulo, maurizio.fasulo@libero.it

Come non sprecare i farmaci

La spesa dei farmaci si riduce con le confezioni monodose. Ricordo comunque che prima che scadano si possono portare alle mense dei poveri anche le scatoile parzialmente usate.

Lionello Leoni, lionello.leoni@alice.it

Repubblica 2 aprile

Ma perché nelle fiction si fuma?

Perché le recenti fiction tv fanno fumare i protagonisti? Per esempio “La strada dritta” o “Qualunque cosa succeda” e persino il film su Pietro Mennea, dove l’allenatore fuma in ogni scena. Un messaggio così potente, veicolato da protagonisti positivi, è difficilmente contrastabile dall’educazione alla salute che tentiamo di mettere in atto nelle scuole.

Claudio Berretta, Torino

Liberalizziamo le pensioni e i giovani potranno lavorare

Sono un 52enne laureato in Economia. Sono stato dirigente 5 volte in carriera, oggi mantengo dignitosamente la mia famiglia come consulente grazie ad una Partita Iva e a tanta volontà. Propongo di liberalizzare parzialmente le pensioni. Gli over 55 non sono molto ricercati dalle aziende, al limite sopportati perché pur se esperti costano di più. Propongo di permettere a chi vuole di andare in pensione. La disoccupazione giovanile scenderebbe, si risolverebbe il problema degli esodati, si ricostituirebbero nuovi nuclei familiari che rilancerebbero i consumi. Lo scotto da pagare spetterebbe ai padri ed alle madri a beneficio dei figli. Questa sì che sarebbe una “staffetta” utile. In fin dei conti, la maggior parte di chi ha 60 anni ha avuto una vita migliore dei genitori. Io sono stato tra questi e sarei pronto ad “accontentarmi” così da contribuire al rilancio demografico ed economico del Paese.

Paolo Mario Aghem, megah@libero.it

Messaggero 2 aprile

Largo ai giovani nel centrodestra

Tutti i cittadini devono avere un ruolo, essere responsabili e avere uno spazio nella società ma anche nei partiti e movimenti politici. Tutti devono sentirsi attivamente partecipi e collaborare per il bene del nostro Paese. Tutti i partiti devono rinnovarsi, il mondo è cambiato. C’è bisogno di una presenza di cittadini nuovi nei partiti, politici a pieno titolo: leali, onesti, competenti e moderati. Per realizzare questo obiettivo, occorre un ricambio generazionale, ci vogliono persone con mentalità innovative e che vogliono bene sia al partito dove militano che alla società. Per esempio in Forza Italia è ora di cambiare, c’è bisogno di modernità e di apertura mentale. Ci vuole il cambiamento sia a livello nazionale ma anche nella regione Puglia. I giovani che stanno in FI hanno bisogno di sentirsi coinvolti, solo così il centrodestra potrà rinascere.

Antonio Guarnieri, Cisternino (Br)

Stampa 2 aprile

In Italia non c'è la presunzione di innocenza

A tutti i conduttori e ospiti di salotti televisivi, che amano richiamarla continuamente, va chiarito che in Italia la presunzione d'innocenza non esiste. Infatti l'articolo 27 della Costituzione recita semplicemente che “l'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”. Nessuna presunzione, quindi, ma semplicemente la puntualizzazione sul fatto che, appunto, l'imputato rimane tale fino all'ultima sentenza e che la pronuncia sulla colpevolezza spetta (spetterebbe) esclusivamente all'Autorità giudiziaria. Del resto, se una persona è rinviata a giudizio, vuol dire che sussistono indizi o prove, a suo carico, per cui considerarla innocente “a prescindere” è una palese contraddizione logica e giuridica.

Nicola Gaeta, ex direttore di cancellefia della Procura della repubblica, Cuneo

Giornale 2 aprile

Contro l'estremismo islamico occorre un'altra Gladio

Il bravo Fausto Biloslavo ci parla degli estremisti islamici che, al confine con la Croazia, sventolano la bandiera nera in un paese della Bosnia. Ciò si aggiunge alla quarantina di campi di addestramento di Al Qaeda da tempo presenti nel Nordest di quello stato a meno di due ore di volo da Milano. La conclusione è che il pericolo viene meno dalla Libia e di più dai nostri confini orientali, nella storia luogo di transito di molte invasioni. Negli anni Sessanta e seguenti si era già capito: allora la minaccia era rappresentata dal Patto di Varsavia. Prudenza e lungimiranza avevano, allora, fatto creare una forza di difesa formata da patrioti volontari, che avrebbero dovuto rallentare per qualche giorno l'invasione, dando modo ai nostri alleati di intervenire. Perdite preventivate al primo attacco: 75%. Ora il pericolo si ripropone. E allora mi chiedo: non sarebbe utile anche ora?

Alberto Pancheri, Cherubine di Cerea (Vr)

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