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Aim Monitor
16 Aprile Apr 2015 1045 16 aprile 2015

Aim Investor Day, il nuovo made in Italy che sbarca in Borsa

Aim Investor Day, il nuovo made in Italy che sbarca in Borsa

Aim Investor Day

Si è tenuto il 15 aprile a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa, a Milano l’ Aim Investor Day con l’obbiettivo di offrire alle imprese l’opportunità di incontrare la comunità finanziaria e partecipare ad un evento di visibilità nazionale e internazionale.

AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale è il mercato di Borsa Italiana dedicato alle piccole e medie imprese e nasce a marzo del 2012 dall’accorpamento dei mercati Aim Italia e Mac, al fine di razionalizzare l’offerta dei mercati dedicati alle Pmi. È concepito per offrire un percorso più rapido e flessibile alla quotazione, ma al contempo tutelare gli investitori, grazie ad un impianto regolamentare.

Si tratta di un Mtf (Multilateral Trading Facility), cioè un mercato regolamentato da Borsa Italiana che si basa sulla presenza di una figura chiave: il Nominated Adviser (Nomad), soggetto responsabile nei confronti di Borsa Italiana, incaricato di valutare l’appropriatezza della società ai fini dell’ammissione e in seguito di assisterla, guidarla e accompagnarla per tutto il periodo di permanenza sul mercato.

«La nostra volontà è quella di dare testimonianza di questo nostro percorso positivo per aiutare le altre piccole e medie imprese – dice Giancarlo Brambilla – presidente di “Modelleria Brambilla”, azienda emiliana del settore della “foundry engineering”. Il nostro obbiettivo era quello di reperire quei finanziamenti necessari per realizzare i nostri modelli di crescita, con investimenti nei macchinari e nelle tecnologie».

Un esperimento coraggioso per le Pmi, spesso accusate di avere un animo eccessivamente provinciale e che, invece, attraverso questo metodo accettano spesso per necessità di passare da una gestione familiare a una più industriale. La cosa notevole è che questo accade proprio nell’Italia che sembra aver ormai rinunciato alla sua anima industriale e produttiva.

Il know how delle imprese italiane sembra avere sempre più successo all’estero. Lo sa bene Vito Nardi, Presidente di Enertronica, realtà operante nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico che si è appena aggiudicata una commessa da 170 milioni di euro proveniente dal Sudafrica per la realizzazione di due impianti fotovoltaici. «Continuo ad essere ottimista per il nostro mercato intero, investiremo tuttavia dove troveremo terreno fertile».

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