17 Aprile Apr 2015 1230 17 aprile 2015

Consigli scientifici per flirtare bene

Consigli scientifici per flirtare bene

Flirt

Essere belli è importante, ma se non lo si è non è un problema grave. Come spiega la scienza del flirt, illustrata su Business Insider, contano altre cose: ad esempio, saper segnalare la propria disponibilità e sicurezza di sé in modo appropriato. Questo è il punto: basta comunicare a una persona (in modo educato, implicito, urbano) il proprio interesse per essere a un passo dal traguardo. Il problema è il passo finale, come è ovvio.

Il primo passo

Secondo la scienza, il miglior flirt si basa su due cose fondamentali: il sorriso e il contatto visivo. Funzionano sempre, a ogni latitudine e valgono sia per gli uomini che per le donne. Il contatto visivo, poi, ha un potere in più: rende la persona più attratta da te. Per cui, insistere su sguardi e sorrisi è un bene.

La cosa migliore in assoluto, però, è il tocco. Se ne distinguono diverse modalità a seconda del messaggio che si vuole inviare. Ci sono quelle amichevoli, come la pacca sulla spalla, la stretta di mano; quelle più a rischio coinvolgimento come il tocco leggero lungo la spalla o la vita, e sull’avambraccio; quelle a rischio esplosione come il tocco della faccia (in ogni caso, meglio se una carezza).

Il tocco è potentissimo: crea legami, relazioni. Sembra che, dicono gli studi, anche un semplice tocco al braccio aumenti in modo notevole le possibilità di ottenere il numero di telefono di una ragazza.

Il divario maschi/femmine

Agiscono in modi diversi. Le donne comunicano il proprio interesse con una gestualità (anche inconscia) che tende a mostrare il corpo e, in particolare, le parti più attraenti: si lisciano i capelli, si toccano le labbra. Protendono in avanti il busto e indietro il collo e, in certi casi, si scoprono. Se va, allora parleranno in modo più veloce e più morbido.
Sugli uomini questi atteggiamenti non funzionano. Meglio una gestualità che definisca il proprio dominio sociale - che non significa schiavizzare il vicino, bensì mostrarsi a proprio agio nello spazio. Il corpo dovrà occuparne il più possibile, ad esempio estendendo il braccio (su un’altra sedia, non sulla persona amata), posizionandosi in una posizione comoda e autorevole, senza problemi. In generale, ogni atteggiamento deve far trasparire due cose: calma e sicurezza di sé. Sguardi netti, pochi sorrisi (ma buoni) e tanta eleganza. Un buon modello di riferimento (valido per tutte le età) è senza dubbio James Bond: del tutto a suo agio in ogni genere di spazio, sia nei bar più eleganti che nei sottomarini della Guerra Fredda o appeso a un pallone aerostatico.

Le donne, comunque, nel flirt sono più brave degli uomini. Sono più dirette e consapevoli di quello che comunicano. Il grande problema degli uomini che flirtano (o che provano a flirtare) è che non sono capaci, si sentono a disagio. Quando fanno qualche tentativo, maldestro, sono convinti di comunicare molto di più di quanto in realtà non sia: insomma, le donne non capiscono il messaggio perché il messaggio è espresso male. Bisogna guardarsi e osare un po’ di più (niente di eccessivo, per carità). Poi, come è ovvio, non è garantito che tutto vada per il meglio, ma almeno ci avrete provato. Davvero.

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