8 Maggio Mag 2015 0945 08 maggio 2015

Con le nuove batterie, Tesla guarda al futuro delle nostre case

Con le nuove batterie, Tesla guarda al futuro delle nostre case

Batterie Casa Tesla

Nel tentativo di espandere la propria attività al di là delle vetture elettriche, Tesla Motors venderà batterie stazionarie per uso residenziale, commerciale e pubblico sotto il nuovo marchio Tesla Energy.

Uno dei motivi per cui Tesla si sta lanciando nel business delle batterie domestiche è che sta già producendo batterie per automobili – e di conseguenza può beneficiare delle economie di scala che derivano dalla produzione di entrambe. Un altro motivo è che, secondo alcune previsioni, il mercato dei sistemi di stoccaggio dell’elettricità crescerà in risposta al maggior uso di energia solare. Per riuscire a rispettare la produzione previsto con la gigafactory da 5 miliardi di dollari che sta costruendo in Nevada, Tesla avrà bisogno sia di vetture elettriche che di energia solare.

«L’ovvio problema con l’energia solare è che il sole non splende di notte», ha detto Elon Musk durante la presentazione delle nuove batterie, tenutasi giovedì scorso presso lo studio di design dell’azienda a Hawthorne, in California. «Dobbiamo riuscire ad accumulare l’energia che viene prodotta di giorno così da poterla utilizzare la notte».

Nei prossimi anni il mercato dei sistemi di stoccaggio dell’elettricità crescerà dallo 0.1% al 3%

Diverse società offrono già oggi batterie da accompagnare ai loro pannelli solari (vedi “Solar Power, and Somewhere to Store It"). Secondo la Greentech Media Research, nonostante il numero di abitazioni che negli Stati Uniti ricavano la propria energia da pannelli solari montati sul tetto ed abbinati a sistemi di stoccaggio ammonti ad appena lo 0.1%, sistemi simili potrebbero arrivare a coprire il 3%.

La batteria residenziale della società, denominata Powerwall, sarà disponibile fra qualche mese in due formati differenti, un sistema da sette kilowatt-ora che costerà 3000 dollari ed uno leggermente più grande da 10 kilowatt-ora per 3500 dollari. La batteria più grande sarà in grado di dare energia a un’abitazione per un giorno intero. Non è ancora chiaro a quanto ammonterà il costo di installazione.

Tesla prevede che diverse batterie andranno a clienti commerciali che pagano un tasso variabile sull’elettricità in base al variare della domanda durante il giorno. Clienti del genere fanno già affidamento a fonti di energia accumulata per ridurre la propria bolletta durante i picchi di domanda.

Nel breve periodo, l’andamento del mercato per lo stoccaggio di energia domestica dipenderà dal modo in cui gli stati regoleranno la capacità dei residenti di acquistare e vendere elettricità. Lo scambio sul posto, attualmente disponibile in 43 stati, permette ai clienti residenziali di vendere agli operatori l’energia prodotta in eccesso. Le norme che gestiscono questi scambi sono contestate dagli operatori secondo cui il sistema minerebbe la loro capacità di recuperare sui costi delle infrastrutture. In questo scenario, secondo Jay Stein, un analista della società di consulenze energetiche E Source, i consumatori avranno poche ragioni per acquistare un sistema di accumulo dell’elettricità perché potranno sempre vendere l’energia in eccesso. «Non vedo nessun beneficio economico nell’acquisto di queste batterie», dice.

Al contempo, la maggior parte degli operatori che acconsente allo scambio sul posto permette anche ai clienti residenziali di acquistare e vendere elettricità a tassi che variano nel corso della giornata in base ai cambiamenti nella domanda. Lo stoccaggio dell’elettricità permetterebbe a queste persone di massimizzare il valore dell’elettricità che rivendono agli operatori. «Stanno emergendo dei valori arbitrari», dice Karl Rábago, direttore esecutivo del Pace Energy and Climate Center di White Plains, a New York. «Se potessi esportare l’energia selettivamente, attraverso un dispositivo di raccolta, potrei ottenere un compenso maggiore per l’energia da me prodotta».

Entro il 2030 i sistemi di stoccaggio di energia offriranno un netto vantaggio in termini di costo

Lo stoccaggio di energia domestica avrà maggior senso negli anni a venire. Stando a un recente rapporto presentato dal Rocky Mountain Institute, un gruppo di ricerca e consulenza nel campo energetico, entro il 2030 i sistemi residenziali e commerciali per la produzione e stoccaggio di energia solare offriranno un netto vantaggio in termini di costo rispetto all’energia derivata dalla rete negli Stati Uniti.

La gigafactory Tesla avrà una capacità produttiva annua di 35 gigawatt-ora, superiore alla capacità di tutte batterie agli ioni di litio prodotte nel 2013

Entro il 2020, la gigafactory Tesla, che è attualmente in via di costruzione in Nevada con la collaborazione di Panasonic, avrà una capacità produttiva annua di 35 gigawatt-ora, superiore alla capacità di tutte batterie agli ioni di litio prodotte nel 2013 messe assieme.

Un investimento così grande in quello che è ancora un mercato di nicchia è senz’altro rischioso, ma Tesla sostiene che la nuova fabbrica permetterà di abbattere i costi del 30 percento. La sfida più grande sarà probabilmente quella di riuscire a rispondere di questa enorme capacità con un sufficiente numero di ordinazioni. Entro il 2020, la fabbrica sarà in grado di produrre abbastanza batterie da alimentare un milione di vetture elettriche l’anno. Lo scorso anno, Tesla ha venduto all’incirca 20mila vetture.

(Traduzione di Matteo Ovi)

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