6 Giugno Giu 2015 1815 06 giugno 2015

La fragilità delle banche del Sud Europa

La fragilità delle banche del Sud Europa

Bank Of Greece

Nel lungo e ricco rapporto sulla stabilità finanziaria europea appena pubblicato dalla Bce ci sono alcune statistiche e commenti che meritano attenzione nel valutare i differenti sistemi di intermediazione del credito. In particolare per quanto riguarda il paradigma solidità-redditività delle banche, che attraversa problematiche non banali quali il finanziamento delle imprese e il superamento della crisi. Se è vero che il fenomeno della riduzione del credito è stato generalizzato sull’intero sistema bancario, come mostra questo primo grafico nella linea blu che indica i prestiti alle imprese calati nonostante la abbondante liquidità e la riduzione degli spread sul rischio corporate (linea verde)…


fonte: ECB-Financial Stability Report 2015

… è altrettanto vero che il comportamento dei sistemi bancari dei Paesi europei è stato divergente dal 2008. Le banche del Sud Europa (Italia, Spagna, Grecia, Portogallo) hanno sofferto un ben maggiore tasso di declino della loro redditività e aumento poderoso dei crediti deteriorati. I due andamenti sono associati e i crediti deteriorati sono la causa di un crollo del Roe (Return On Equity) delle banche come mostrano i prossimi due grafici che separano i sistemi bancari del Nord da quelli del Sud.


fonte: ECB-Financial Stability Report 2015

La differenza nelle colonne blu che segnalano i prestiti deteriorati è notevole: stabili per le banche del nord Europa, in progressione crescente dal 2008 per le banche del Sud, dove la componente di Spagna e Italia è ovviamente quella prevalente per dimensione.

Quanto al fatto che il mal di testa sui crediti deteriorati arrivi soprattutto dalle piccole e medie imprese, il rapporto ci fornisce un’altra conferma con un grafico che mostra come siano le Pmi ad avere causato la maggiore quota di esposizioni in default-sofferenza nei Paesi del Sud Europa, in netto contrasto con la quota che si è manifestata nei sistemi bancari del Nord.


fonte: ECB-Financial Stability Report 2015

Fermo restando che è vero quanto si sostiene spesso in Italia, che le crisi bancarie non sono costate molto al contribuente italiano, mentre gli interventi di salvataggio e ricapitalizzazione delle banche del Nord Europa sono costate decine di miliardi, sulla questione solidità e redditività evidentemente vanno spesi altri ragionamenti. I sistemi bancari del Sud Europa erano (e sono ancora) molto vulnerabili alla crisi economica, anche a causa-effetto della presenza di moltissime piccole imprese. Seppure il 2015 mostri segnali di inversione di tendenza, l’aspetto strutturale rimane e il peso dei crediti deteriorati graverà a lungo sulle banche italiane, con o senza l’aiutino della Bad Bank da tutti invocata.

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