12 Giugno Giu 2015 1330 12 giugno 2015

Tutti gli interrogativi aperti dell’hackergate all’italiana

Tutti gli interrogativi aperti dell’hackergate all’italiana

Selvaggia Lucarell

Poco più di una decina di giorni e sembrava che tutto fosse già passato: il “caso” sui giornali, le smentite immediate, il giro di accuse reciproche, i commenti (ancora sui giornali) e poi, come sempre, la fine. E invece no: è bastato che Oggi tornasse a scriverne, tra una visita in Italia di Elisabetta Canalis incinta e la nota che il 19 giugno il processo (per una udienza “tecnica”) riprende, e il piccolo hackergate italiano si è riacceso. Al centro, come è noto, ci sono Selvaggia Lucarelli, da poco opinionista del Fatto Quotidiano, Gianluca Neri, alias “Macchianera”, blogger italiano e Guia Soncini, anche lei blogger. Intorno a loro altri personaggi del mondo del gossip italiano, cioè il direttore di Chi Alfonso Signorini, il giornalista di Chi Gabriele Parpiglia e il fotografo Giuseppe Carriere. Sullo sfondo, Elisabetta Canalis e George Clooney, e altri personaggi, maggiori o minori, dello star system.

Come si compongono tutti questi pezzi? Bisogna tornare indietro di un po’ di tempo, al 2010, quando nella casella mail di Selvaggia Lucarelli (non è chiaro il giorno esatto) arriva un messaggio, dalla provenienza non chiarissima, con dentro 191 immagini. Sono fotografie posate di Elisabetta Canalis nella villa di George Clooney sul lago di Como. Dal punto di vista giornalistico erano preziose (e lo dirà la stessa Lucarelli) perché mostravano gli interni di villa Oleandra, che l’attore aveva sempre voluto tenere riservati. Le fotografie, si scoprirà dopo, erano state prelevate (non è chiaro come) da un giro di mail della show girl Federica Fontana, presente alla festa in cui erano state scattate. Lei le aveva inoltrate ad alcuni amici.

Secondo le ricostruzioni, a mandare le immagini a Selvaggia Lucarelli sarebbe stato proprio Gianluca Neri. Il blogger, del resto, era già noto per aver avuto accesso a documenti riservati, come il pdf ufficiale Usa sulla morte di Nicola Calipari senza omissis, e poi alle pagine finali di Lost. Come faccia, non si sa.

Selvaggia Lucarelli avverte Gabriele Parpiglia, di Chi, di essere entrata in possesso delle fotografie della Canalis: qui, per non farsi mancare niente, comincia quella che per alcuni è una “trattativa” (in Italia non possono mancare trattative misteriose), per dare (vendere?) le fotografie al settimanale di gossip di Signorini. La Lucarelli conferma il contatto, e il passaggio delle immagini, ma nega che ci sia stato qualsiasi accordo di tipo economico. Niente lucro, insomma. Le immagini, però, alla fine non escono: anzi. Elisabetta Canalis viene avvertita della loro esistenza (secondo un sms della Lucarelli intercettato, sarebbe stato proprio Signorini), si allarma e comincia le indagini. Si scopre il furto informatico, si chiama la polizia e si apre l’inchiesta.

Qui comincia il secondo filone, più ampio, che riguarda anche Gianluca Neri e Guia Soncini. Dalle indagini degli inquirenti (e dai dati raccolti nei 26 dispositivi sequestrati) sarebbe emerso che il giro di nomi, di mail e di messaggi privati che si scambiavano era molto più ampio, quasi una trentina di persone, le più improbabili. Ci sono, secondo le indiscrezioni, i nostrani Federica Panicucci, Mario Fargetta e Melita Toniolo, e poi Mara Venier (e di lei parla proprio Selvaggia Lucarelli) e Paola Perego e anche Eva Riccobono, Daniele Luchetti, Paolo Guzzanti, Mario Batali, Paolo Virzì, Veronica Maya, Angelo Badalamenti, Emanuele Filiberto: un sottobosco di starlette, attrici, registi, politici e uomini di spettacolo tra i più vari, hackerati insieme a ben più noti personaggi come Scarlett Johansson, Ethan Hawke, Jamie Lee Curtis, Anna Wintour, Robert Downey Jr, più una serie di indirizzi di Julienne Moore, Jessica Alba, Oscar Ron howard, Amber Rose, Aaron Sorkin, e altri nomi ancora, che fan girare la testa, e che sarebbero buoni per un blog/giornale di gossip. Cosa che, appunto, era girata per la testa anche degli imputati, dicono gli inquirenti. Certo, gli inquirenti lo dicono, ma in mezzo sono già saltate fuori le smentite degli interessati: Gianluca Neri nega, ad esempio, di aver mai avuto i contatti di Robert Downey Jr (“so di dare una delusione a molti”) e di Anna Wintour.

Il giallo dell’estate? Di sicuro fa impressione vedere mescolati insieme grandi e piccoli nomi, hollywood e cinecittà, il lago di Como e le feste che costellavano una storia ormai finita, intorno a un sottobosco di soldi e pettegolezzi.

Alla fine i reati contestati sono diversi. C’è il concorso in intercettazione abusiva, detenzione e diffusione di codici di accesso (ma non per Selvaggia Lucarelli), accesso abusivo a sistema informatico, violazione della privacy. Sono tutte accuse alle quali gli interessati rispondere a dovere, ma ci sono anche alcune domande che restano in sospeso. Chi ha prelevato le fotografie dalla mail di Federica Fontana? Che intenzioni aveva? Basta così poco per entrare nei dispositivi privati delle persone (ancorché vip)? E la Lucarelli, dove voleva portare la “trattativa”? Ma c’è mai stata davvero una “trattativa” – e una persona che tratta lascia la chiavetta con le immagini all’altro contraente? E appunto, chi era coinvolto? E perché Signorini avrebbe avvisato Elisabetta Canalis?

Tutte cose che o saranno chiarite con il processo, oppure non lo saranno mai. Abbastanza però per riempire i giornati di un’estate di chi, tra una cialda di caffè e un’altra, guarda tutto questo sdraiato dalla sua villa del lago di Como. E forse se la ride.

Andreas Solaro / Afp / Getty Images

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