4 Luglio Lug 2015 2130 04 luglio 2015

In video senza trucco. La beauty blogger insultata dai lettori

In video senza trucco. La beauty blogger insultata dai lettori

Em Ford Acne

Lei si chiama Em Ford, è di Londra e da qualche tempo cura un canale You Tube chiamato My Pale Skin. È una beauty blogger, come si chiamano le ragazze che fanno tutorial per suggerire ad altre ragazze come truccarsi al meglio. Ma il suo è un sito particolare: dà consigli su come nascondere l'acne. Solo che pochi giorni fa Em, che soffre da anni di questo disturbo della pelle, ha voluto fare una cosa diversa. Al posto del solito tutorial, ha pubblicato un video denuncia.

Ford ha postato per mesi sui suoi social media foto di se stessa senza trucco, raccogliendo insulti dalla rete, soprattutto da donne: «Sei disgustosa», «Non riesco nemmeno a guardarti», «Orribile», etc etc. Poi, sulle stesse pagine, ha pubblicato le foto di lei truccata. «Sei bellissima», «Questo lipstick ti sta da dio», «Sei perfetta» sono stati i feedback. Em ha unito tutti questi messaggi (compreso quello che dice: «Ma si è mai lavata la faccia?») in un video che inizia con queste parole: «Tre mesi fa ho iniziato a postare immagini di me senza trucco sui social media. In questi tre mesi 100.000 persone hanno fatto commenti sulla mia faccia. Il seguente video contiene quei commenti»

Quello di Ford è un coraggioso atto di denuncia delle pressioni che le ragazze subiscono. Essere belle ad ogni costo. «Soffro di acne da 27 anni. Non ne posso più». «Le persone mi giudicano per la mia pelle». «Ho pensato di uccidermi». Sono i commenti che chiudono il video, quelli di ragazze come Em che soffrono dello stesso disturbo.

«Ho voluto fare un video che mostra come i social media possono creare aspettative irrealistiche sulle donne e su di me». Perché può essere difficile ricordare la cosa più importante: «Tu SEI bella», scrive Em Ford. «Non permettere a nessuno di dire il contrario. Nemmeno a te stessa»

Il video registra 4 milioni e 500 mila visite e ha già circa 100.000 like su Facebook. Em ha invitato i lettori a commentare il progetto usando l'hashtag #youlookdisgusting

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