16 Luglio Lug 2015 1215 16 luglio 2015

Frasi da imparare per sembrare esperti di Medioriente

Frasi da imparare per sembrare esperti di Medioriente

Saudi Arabs

Il medioriente è un luogo (reale o dell’anima) complesso e difficile. E questa, oltre a essere una frase fatta, è anche una buona base di partenza. Ci sono situazioni, però, in cui apparire ferrati (anzi, esperti) di medioriente è vitale per mantenere una buona reputazione sociale. E pazienza se non tutti hanno tempo e modo per seguire le vicende intricate di quell’area. In realtà, non serve nemmeno (anzi: ci si confonde le idee). Meglio ricorrere a questo prontuario, realizzato dal blog Karl reMarks: sono semplici frasette, accompagnate da espressioni facciali fondamentali, che bastano per inserirsi nel discorso, permettono di dimostrare di padroneggiare l’argomento e, ancor di più, fanno capire di saperla più lunga degli altri.

“Conta solo il petrolio”

È la frase per eccellenza. Spiega la politica di tutti, o quasi, i Paesi mediorientali. Spiega l’economia. Spiega la geopolitica. Spiega il progresso e anche la cultura. Il petrolio è la chiave di ingresso in quel mondo e, in un certo senso, tutto ciò che serve sapere e dire. In generale, è meglio utilizzare la frasetta se si parla di Paesi che il petrolio ce l’hanno davvero. Ma visto che in fondo, in quel calderone, tutto è intrecciato, il petrolio è un argomento che funziona sempre. Se non lo producono, lo comprano.
Va accompagnata da un gesto ampio, fatto di spalle alzate, ciglia sollevate, e sguardo incredulo: “Ma come, non lo sapete che conta solo il petrolio?”

“Ma l’Arabia Saudita!”

Chi ha finanziato i terroristi di mezzo mondo? “Ma l’Arabia Saudita!”. Chi c’è dietro l’Isis? “Ma l’Arabia Saudita!”. Chi crea instabilità nell’area? “Ma l’Arabia Saudita!”. Cosa succede davvero in Siria? “Ma l’Arabia Saudita!”. La Turchia ha davvero mire imperialistiche? “Ma l’Arabia Saudita!”
L’Arabia Saudita va infilata ovunque, funziona sempre. Vero kingmaker delle politiche, fa e disfa, spiega e dispiega, apre e chiude.
Anche qui, lo sguardo deve essere incredulo: “Ma come, non lo sapete che, oltre al petrolio, qui decide tutto l’Arabia Saudita?”

In caso vi trovaste di fronte un simpatizzante dell’Arabia Saudita, esiste una variante. Questa:

“Ma la mezzaluna sciita!”

Chi ha finanziato i terroristi di mezzo mondo? “Ma la mezzaluna sciita!”. Chi c’è dietro l’Isis? “Ma la mezzaluna sciita!”. Chi crea instabilità nell’area? “Ma la mezzaluna sciita!”. Cosa succede davvero in Siria? “Ma la mezzaluna sciita!”. La Turchia ha davvero mire imperialistiche? “Ma la mezzaluna sciita!”.
Oltre all’Arabia Saudita, l’altro protagonista è l’Iran, con tutta l’area di ispirazione sciita, che comprende parte di Iraq e Siria, fino al Libano. Si dice mezzaluna perché è evocativo, richiama l’alba della civiltà e al tempo stesso la violenza della lama. Altre espressioni come “il triangolo sciita” o “la regione-a-forma-di-Topolino sciita”, pur essendo più corrette dal punto di vista geografico, non hanno avuto lo stesso successo.
In caso di difficoltà, meglio chiudere la questione in modo salomonico:

“I persiani sono i veri nemici degli arabi”

In questo modo non si parla di Iran, ma di Persia (e loro ne sono sempre contenti) e poi si dà alla frase una forma più piana, più profonda e anche più mondana. È perfetta.

“Erdogan il Sultano”

La Turchia e le sue mire espansionistiche sulla regione si riassumono così: Erdogan vuole riportare in vita l’impero ottomano. È una cosa limpida, cristallina. Nessuno si opporrà a questa visione. Anche perché tutti sanno così poco di medioriente che sapere anche di Turchia nello stesso tempo è chiedere troppo.
Per cui va detto con aria grave e attenta. Sguardo fisso e voce ferma. È una cosa importante, anche se, in realtà, non importa a nessuno.

Ci sono altre due formule magiche. Una riguarda gli Usa, e una le antiche divisioni tribali delle popolazioni della zona. Le trovate espresse e spiegate qui.

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook