25 Luglio Lug 2015 2300 25 luglio 2015

Honest by: i vestiti si raccontano

Honest by: i vestiti si raccontano

Honest By Foodscovery

La moda è una celebrazione della bellezza e la storia delle sue creazioni è bella quanto i capi che ne derivano, se non ancora di più. Questo è il pensiero di Bruno Pieters, fondatore di Honest by, il primo marchio fashion veramente sostenibile.

La storia di Bruno Pieters è pittoresca, come in un romanzo, e se è vero che sono le storie a far brillare i finali, allora questa deve essere raccontata. Pluripremiato designer e art director, Pieters decide di prendersi un anno sabbatico dal clangore dell’industria della moda e per farlo, approda nell’India del Sud. Qui, osservando le persone locali e il loro abbigliamento, che affascina per i colori delle tuniche e le trame dei tessuti, trova una nuova ispirazione: l’identità manifesta di queste persone si ritrovava nei materiali e nelle risorse utilizzati per il confezionamento dei capi. Da qui nasce il desiderio di riportare questa trasparenza e questo senso di libertà in Occidente.

Bruno Pieters ritorna ad Anversa e nel 2012 fonda Honest By, un fashion brand che riflette la sostanza e i principi di una nuova etica dell’estetica

Ritorna ad Anversa e nel 2012 fonda Honest By, un fashion brand che vuole far luce sulla domanda “chi, come e dove è stato fabbricato questo capo?”. Un nome che riflette la sostanza e i principi di una nuova etica dell’estetica. Honest by è la prima azienda a condividere con il consumatore tutte le esternalità e gli effetti della sua produzione. La piattaforma offre ai designer la possibilità di raccontare tutte le fasi del loro processo di creazione, utilizzando i dati che Honest by ha raccolto dalle sue attente ricerche sui fornitori, sui tessuti organici, la loro origine e i dettagli della loro manifattura.

Un nuovo paradigma della moda che oltre alla bellezza tiene conto della materia prima, della sua storia e del fatto che ogni tessuto utilizzato sia prodotto eticamente, con una profonda attenzione per il territorio e per le persone che ci lavorano. Gli unici tessuti di origine animale contemplati dalla compagnia sono lana e seta, ed entrambe vengono fornite da realtà certificate e selezionate in paesi in cui il benessere degli animali è soggetto a regolamento.

Non solo sostenibilità: l’invito al pensiero green si rivolge ai più visionari designer del fashion, sia quelli emergenti che quelli più conosciuti. Tra i suoi riconoscimenti e le collaborazioni, Bruno Pieters sfoggia i nomi di Martin Margiela, Hugo Boss, FondazioneYves Saint Laurent e H&M.

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