4 Agosto Ago 2015 1700 04 agosto 2015

«Volevamo De Bortoli in Rai, gli hanno preferito lo spin doctor di Renzi»

L’intervista

Rai Matteo Renzi Pierluigi Bersani

«Sono senza parole». In realtà le parole non mancano a Federico Fornaro, senatore del Partito Democratico - o forse ormai sarebbe meglio dire della “minoranza Pd” -  e membro della Commissione di Vigilanza della Rai, dopo le nomine del nuovo consiglio d’amministrazione della televisione di Stato.

Cos'è successo, senatore Fornaro? Come mai è senza parole?
Ieri sera abbiamo fatto una riunione del gruppo dei parlamentari Pd che siedono in Commissione. Ci siamo detti che nonostante avremmo votato con la legge Gasparri, che non è certo il massimo, avremmo dovuto scegliere membri di alto profilo, autorevoli, trasparenti. Noi della minoranza abbiamo proposto il nome di Ferruccio De Bortoli, che credo corrispondesse perfettamente a quell'identikit. La risposta? Non se ne parla nemmeno. 

«Ha idea di quante volte De Bortoli ha criticato la minoranza del Partito Democratico? Peraltro, mi pare che nemmeno Freccero sia stato sempre tenero con Grillo. Evidentemente, far parte del cerchio degli amici conta più nel Partito Democratico che altrove»

Beh, c'è da dire che De Bortoli non è stato per nulla tenero con Matteo Renzi, nell’ultimo periodo della sua direzione al Corriere della Sera…
Che c’entra, scusi? Altrimenti, diciamolo subito che conta la fedeltà alla linea e ci risparmiamo un bel po' di chiacchiere. Ha idea di quante volte De Bortoli ha criticato la minoranza del Partito Democratico? Peraltro, mi pare che nemmeno Freccero sia stato sempre tenero con Grillo. Evidentemente, far parte del cerchio degli amici conta più nel Partito Democratico che altrove.

Lei e Gotor avete comunque votato De Bortoli. È l'ennesimo strappo della minoranza Pd contro il governo?
No, semmai sono loro che hanno strappato rispetto alle loro promesse. Siddi a parte, hanno scelto Rita Borioni, vicina al Presidente del Pd Matteo Orfini e Guelfo Guelfi, fiorentino, uno degli spin doctor di Matteo Renzi. «Fuori i partiti dalla Rai», dicevano. Ci hanno fatto entrare le correnti.

Non c'è niente da salvare in queste nomine?
Il Movimento Cinque Stelle, votando Carlo Freccero, ha vinto due a zero, perché si è portato a casa un consigliere forte e autorevole, in grado di incidere sulle scelte e sulle strategie dell'azienda. Ma anche Diaconale e Mazzucca, scelti dal centro-destra, sono nomi noti e “di peso”. Ripeto, il Partito Democratico, dicendo no a De Bortoli, ha perso una grande occasione.

Solo una donna, peraltro, nonostante i proclami sulle quote rosa e sulla parità di genere nei consigli d'amministrazione…
Forse sarà donna la presidente. Si dice Paola Mansi. Vedremo. 

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