6 Ottobre Ott 2015 1125 06 ottobre 2015

Se nell’Europa in crisi arriva la rabbia

Da Air France al dieselgate, i Paesi europei non possono più permettersi una nuova recessione. E all’orizzonte ci sono le urne in Spagna, Francia, Germania, Italia...

Air France
KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images

Un manager coi vestiti strappati, che si arrampica su un'inferriata per sfuggire a un linciaggio, fa sempre il suo effetto. Così come, del resto, è comprensibile che l'annuncio di 2.900 licenziamenti da parte di Air France possa scatenare proteste, tanto più in un Paese come la Francia, in cui abbiamo già assistito a scene di fabbriche occupate e manager sequestrati.

Quel che più preoccupa, piuttosto, è quel che viene dopo. E non solo perché, forse, dopo Air France sarà la volta di Lufthansa e forse pure di Alitalia, di nuovo. Piuttosto, perché emerge il timore che le società europee non possano reggere, da un punto di vista emotivo, prima che politico, un’altra ondata di crisi. Che basti una goccia a far traboccare il vaso.

La rabbia dei dipendenti di Air France è il segnale che una nuova recessione europea possa essere un uragano che rischia di abbattersi su un equilibrio fragilissimo

Il dieselgate, il suo possibile allargamento ad altre case automobilistiche e il conseguente tracollo dell'automotive, l'industria delle industrie, il settore che più di ogni altro ha tirato la volata ai deboli venti di ripresa degli ultimi mesi, sono ben più di una nuvola all'orizzonte. Sono un uragano che rischia di abbattersi su un equilibrio fragilissimo. Dal quantitative easing di Draghi, che potrebbe veder evaporare i suoi effetti di fronte a una nuova spirale recessiva e inflativa, alla prospettiva di un possibile intervento governativo in Germania a salvataggio di un’industria che pesa quasi l'8% del Pil, che farebbe crollare la fiducia reciproca tra i paesi dell'Unione.

All'orizzonte, nel giro dei prossimi due anni, ci sono le elezioni spagnole, quelle francesi, quelle tedesche e quelle italiane. Se la recessione torna in Europa e la rabbia entra nelle urne, quel che abbiamo visto finora non sarà niente, rispetto a quel che vedremo.

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