14 Ottobre Ott 2015 1204 14 ottobre 2015

Flowmetric Europe, la ricerca che si fa innovazione esiste, ed è in Italia

La startup innovativa studia e analizza campioni biologici con una tecnologia nuova. Tra i progetti anche lo studio di un laboratorio mobile per le zone di crisi

Microscope
(Dan Kitwood/Getty Images/Cancer Research UK)

Chi cerca un’unione tra tecnologia, innovazione e analisi biologiche applicate al settore farmaceutico non deve andare lontano. Basta andare, ad esempio, al Parco Tecnologico Padano di Lodi, dove si trova Flowmetric Europe, startup innovativa nata come espressione europea di Flowmetric Inc., azienda americana con sede a Philadelphia.

L’azienda fornisce servizi di analisi nell’ambito della ricerca biomedica e della sicurezza agroalimentare. In particolare utilizza una tecnica specifica: la citofluometria a flusso policromatica. È una procedura che mette in atto “biopsie liquide”, vengono cioè analizzate le cellule di un campione sospendendole su un mezzo fluido. In questo modo si traggono misurazioni del campione di carattere sia quantitativo che qualitativo, stabilendo i parametri biochimici delle cellule. Il tutto in modo piuttosto rapido.

Il lavoro di Flowmetric Europe, per capirsi, serve a stabilire, ad esempio, l’efficacia o la tossicità di un farmaco biologico (come ad esempio un anticorpo monoclonale, o che comunque va a influire sul sistema immunitario), oppure gli effetti di un principio attivo. Può essere impiegato anche per fare test di tracciabilità nella filiera di un prodotto, per capire quali elementi biologici sono stati utilizzati. È una nicchia, come si vede. Ma una nicchia importante, con clienti particolari.

L’azienda fornisce servizi di analisi nell’ambito della ricerca biomedica e della sicurezza agroalimentare. In particolare, utilizza una tecnica specifica: la citofluometria a flusso policromatica

A chiedere i servizi di Flowmetric Europe possono essere, allora, grandi ditte farmaceutiche, che preferiscono esternalizzare la fase di ricerca e di test su un farmaco, soprattutto se si tratta di operazioni particolari che richiedono un alto livello di specializzazione e strumentazioni rare. Flowmetric Europe ha entrambe le cose. Possono essere anche ricerche veterinarie, o ditte che si occupano di attività agroalimentari. Il tutto, nel Parco Tecnologico Padano.

La società madre americana porta avanti le stesse ricerche e fornisce i propri servizi a un nutrito gruppo di clienti internazionali tra cui, appunto, ditte farmaceutiche. La necessità di testare un farmaco sia secondo gli standard Usa che gli standard Ue, come richiede la legge, ha portato all’apertura del ramo europeo. Ma il fatto che sia stata scelta l’Italia è, in sé, una notizia. Flowmetric Europe nasce nel 2014 come joint venture tra Flowmetric Inc. e il Parco Tecnologico Padano, incubatore che fornisce servizi di consulenza e spazi di lavoro. Un’offerta che ha convinto gli americani. E l’unione funziona: nel giro di pochi mesi, l’azienda ha già vinto tre bandi regionali per la ricerca e l’innovazione ed è stata selezionata come startup nella mostra Unioncamere Lombardia in Expo.

Tra i progetti c’è lo studio di un laboratorio “da campo”, cioè una tecnologia mobile che possa essere utilizzata in situazioni di crisi

Il futuro è ricco di progetti. In quanto startup innovativa sono in cantiere lo sviluppo di nuovi test diagnostici da applicare a nuovi campi. In primo luogo lo studio delle allergie, elaborando un nuovo strumento per individuare gli allergeni nei campioni e il loro grado di incidenza. In secondo luogo i vaccini (per verificarne l’efficacia e l’applicabilità) e le analisi di alcune patologie infettive particolari, come la tubercolosi.

Questo apre a scenari più ampi: lo studio di un laboratorio “da campo”, cioè una tecnologia mobile che possa essere utilizzata in situazioni di crisi. Il progetto è pensato per aree isolate o colpite da epidemie, dove lo spostamento del campione può portare a una propagazione della malattia. Oltre all’apparecchiatura serviranno tecnici non specializzati, dal momento che le analisi verrebbero fatte da remoto. Si tratta di uno strumento molto complicato e prezioso, studiato per governi e organizzazioni internazonali.

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