22 Ottobre Ott 2015 1302 22 ottobre 2015

Il piano di Pio XII per assassinare Hitler

Secondo la ricostruzione di uno storico il pontefice, mentre in pubblico manteneva una posizione neutrale, tramava in realtà per sbarazzarsi del Führer

Pacelli Berlino
Hulton Archive / Getty Images

A quanto pare, la storia dovrà cambiare giudizio su Pio XII. Almeno, se sono vere le conclusioni di un libro scritto dallo storico americano Mark Riebling, non solo il Papa non era filo-nazista, ma avrebbe perfino organizzato un attentato per uccidere il Führer.

La tesi è abbastanza rivoluzionaria, visto che papa Pacelli, nella storiografia, non passa certo come un eroe della resistenza. Viene definito “il papa di Hitler”, e gli si imputa il grave silenzio di fronte al genocidio ebraico. Servono a poco le rivendicazioni, da parte degli ambienti cattolici, di una serie di salvataggi segreti messi in opera su volontà espressa (anzi, inespressa) del Papa.

Secondo Riebling la posizione del Papa era abbastanza scomoda. Dopo l’invasione della Polonia da parte della Germania, Pio XII si oppone al dittatore tedesco. O meglio, scegliere di restare neutrale. “Il Papa rappresenta i cattolici di tutto il mondo, e deve apparire imparziale. Prendere posizioni obbligherebbe i cattolici di certi Paesi a tradire la loro patria o, peggio, la loro fede”, aveva detto. E sembra, con gli occhi del poi, una gran furbata per non inimicarsi Hitler.

In realtà sembra che, sotto sotto, il Papa tramasse qualcosa. Lo dice all’ambasciatore francese in Polonia. “Voi lo sapete da che parte stanno le mie simpatie. Ma non posso dirlo”. E così comincia a fornire sostegno logistico a gruppi clandestini tedeschi che progettano di rovesciare Hitler. Vari tentativi che, però, sono destinati al fallimento.

Con un servizio di spionaggio attivo e abilissimo, sarebbe anche riuscito a impadronirsi di documenti riservati del Führer, piani segreti di guerra, fogli e carte dei gerarchi del nazismo. Un ruolo silenzioso e attivo per contrastare un potere fin troppo pericoloso.

Sarà vero? Il rischio di trovarsi di fronte a una ricostruzione storiografica parziale o, peggio, di parte, è alto. Anche perché, pur a distanza di anni, la figura di Pio XII rimane controversa. Forse una risposta potrà venire dai documenti desecretati degli archivi del Vaticano, come annunciato da Papa Francesco, per fare chiarezza su cosa era accaduto in quel periodo.

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