1 Novembre Nov 2015 0825 01 novembre 2015

Londra, si paga per la visita alla tomba di Marx: il comunismo è davvero finito

La decisione suscita varie reazioni. I più accesi contestano, i puristi ricordano che, in ogni caso, il lavoro va sempre pagato. E, in fondo, sono solo quattro sterline

Karl Marx
da Flickr, di Jiong Sheng

Si sarà rivoltato anche lui nella tomba – che, del resto, è lì a pochi passi. Una volta superati i cancelli del London’s Highgate Cemetery, il visitatore che vorrà omaggiare Karl Marx, che è sepolto proprio lì, dovrà pagare. Una svolta nella gestione che ha susciato polemiche e proteste che si aggirano in tutta Europa.

Nessun marxista passato o contemporaneo approva la novità. E ci mancherebbe. Di tutte le beffe che negli ultimi anni sta subendo il vecchio pensatore rivoluzionario questa è quella più umiliante. Anche perché la cifra da pagare per visitare la sua tomba è ridicola: quattro sterline. A questo punto, se volete far pagare il popolo, fatelo pagare tanto.

Proprio lui, povero che scriveva: “Il Capitale è lavoro morto, che come un vampiro, ritrova vita solo succhiando lavoro vivo. E più vive e più lavoro succhia”. Tra vampiri, capitali e lavoratori succhiati, adesso c’è anche lo sfruttamento commerciale della sua tomba. Macabra ironia? Disfatta finale? Forse.

da Flickr, di Tom Thai

Il fatto è che i soldi che vengono succhiati dai visitatori non vanno a finire nelle tasche di qualche grasso padrone, ma vengono impiegati per la manutenzione del cimitero, che è no-profit. E in particolare, servono per lucidare il testone della statua di Karl Marx, perché possa rifulgere come un faro e illuminare le strade di chi cerca alternative a un mondo governato dai padroni. Allora il dubbio viene: è davvero il colpo finale di uno spietato regime neoliberista o, piuttosto, il sacrificio minimo per tenere viva la causa? In entrambi i casi, sono solo quattro sterline

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