Milano 2016
3 Novembre Nov 2015 1610 03 novembre 2015

Grillini, a Milano va in scena il talent show della normalità

«Siete vegetariani?», «Se vi chiamasse Casaleggio cosa fareste?». Queste alcune delle domande degli attivisti ai candidati, in vista delle Comunarie del prossimo 8 novembre. Che non saranno online

Grillo
GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images

C'è chi l'ha definito un provino da talent-show e chi una corrida. Ma alla fine l'avvio della campagna elettorale del Movimento 5 Stelle a Milano è stata soprattutto una prova di normalità. Otto attivisti, otto 'cittadini' fra i 30 e i 70 anni, si sono candidati a diventare il candidato sindaco grillino. Nella sala consiliare della Zona 3 di Milano, lunedì sera si sono auto-presentati davanti ai loro potenziali elettori, tutti iscritti certificati del Movimento. Nome, cognome, età, studi, professione, stato di famiglia, sogni e progetti politici. In corsa ci sono Patrizia Bedori, consigliera di zona; Matteo Cattaneo, architetto; Gianluca Corrado, avvocato; Francesco Franz Forcolini, pensionato; Antonio Laterza, informatico; Livio Lo Verso, dipendente pubblico; Fulvio Martinoia, informatico; Walter Monici, designer. Tutti hanno in mente una Milano "governata dai cittadini", "più sostenibile", "senza più consumo del suolo", "che aiuta i più deboli". In pochi hanno citato l'odiato Expo: per ora, la critica all'Esposizione universale che si è chiusa sabato è una scommessa persa.

In pochi hanno citato l'odiato Expo: per ora, la critica all'Esposizione universale che si è chiusa sabato è una scommessa persa.

Cinque minuti a testa, contro i tre previsti inizialmente. Un microfono in mano, con cui potersi muovere sul palchetto. In molti sono andati a braccio, altri hanno letto da un foglietto per superare l'imbarazzo. Nessun nome ad effetto. Nessuna parola fuori posto. Quasi tutti in giacca e cravatta. I giornalisti a caccia di “colore”, a cui erano state addirittura riservate due file centrali della platea ma con l'invito a non intervistare gli otto candidati, sono andati via un po' delusi.

In realtà sono state le domande della base grillina a suscitare maggiore attenzione. «Siete vegetariani?», è stato chiesto agli otto candidati della formazione di Grillo. «Come parlate l'inglese? E lascerete il lavoro una volta diventati sindaco?» Dalla platea molta curiosità anche sul ruolo che ha la Casaleggio e Associati nella scelta del candidato del Movimento. «Avete detto che la Casaleggio non decide nulla - è stata la domanda di un attivista - ma se vi arrivasse una telefonata, voi che cosa fareste?». Una bella risata collettiva, più che una risposta precisa.

Una gara di normalità, dunque, con l'unico consigliere comunale uscente Mattia Calise a sistemare luci e audio. Come una comitiva pronta a partire insieme per un viaggio che si confronta sulla meta ma anche sul necessario da mettere in valigia. I sondaggi dicono che il M5S a Milano è più competitivo di cinque anni fa, quando prese un solo consigliere, anche se non punta così in alto come a Roma. Potrebbe prendere consensi a due cifre. Chi sarà il candidato “normale” chiamato a sfidare i big di centrosinistra e centrodestra, lo si saprà però domenica prossima, 8 novembre. Dalle 11 alle 18 ci sarà l'election day. Lo spoglio si farà subito. I seggi saranno nell'auditorium di via Valvassori Peroni. Primarie, anzi comunarie fisiche. Non on-line. Ma per accedere alle urne sarà pur sempre richiesto di inserire uno username e una password in un computer.

Twitter @ilbrontolo

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