Finanza civica
2 Dicembre Dic 2015 1720 02 dicembre 2015

Il crowdfunding che aiuta i comuni a diventare vivibili

La startup PlanBee raccoglie fondi per progetti già approvati dai comuni ma senza fondi. A Firenze i primi risultati, in attesa di una nuova legislazione che aiuti le donazioni per il verde pubblico

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Uno degli interventi realizzati grazie al crowdfunding nel Giardino dei Semplici di Firenze (fonte: PlanBee)

Quando a Firenze, il 19 settembre 2014, una tromba d’aria stravolse la città e provocò un centinaio di feriti lievi, tra le vittime ci fu anche il Giardino dei Semplici. L’ortobotanico dell’Università di Firenze è uno dei più antichi del mondo, fu realizzato nel 1545 per volontà di Cosimo I dei Medici, e vide danni al 30% degli alberi, oltre che alle serre e ai laboratori didattici. Passarono sette mesi e il 21 maggio 2015 l’università organizzò una giornata di festa per celebrare la conclusione dei lavori di ripristino. Tra i ringraziamenti ci furono anche quelli per la campagna di crowdfunding che aveva contribuito a coprire parte dei costi e in particolare alla “rifioritura” di quattro zone. Dietro quel crowdfunding c’è la società PlanBee, una startup che vorrebbe replicare il modello su larga scala.

Fondata nel 2014 da cinque giovani tra i 25 e i 34 anni, è una piattaforma dedicata al “crowdfunding civico”. Lo scopo è far fare un passo avanti ai progetti pubblici che sono stati approvati dalle amministrazioni ma non hanno i finanziamenti. Sono progetti di tipo ambientale, per parchi pubblici (la società nasce dall’esperienza di Treedom srl, una società fiorentina che promuove la piantumazione di alberi, anche nel sud del mondo) ma non solo. Sono ricompresi, spiega Armando Mattei, uno dei fondatori di PlanBee, anche interventi come i progetti di mobilità sostenibile, come bikesharing, piste ciclabili, parchi giochi accessibili ai bambini con disabilità, impianti sportivi o orti urbani.

PlanBee è una piattaforma di “crowdfunding civico”. Lo scopo è far fare un passo avanti ai progetti pubblici che sono stati approvati dalle amministrazioni ma non hanno i finanziamenti

«Una aspetto fondamentale - spiega Mattei - è che devono essere progetti concreti, già autorizzati e con un budget definito. Dobbiamo dare la certezza a chi partecipa che una volta raggiunto il budget il progetto possa essere realizzato in tempi brevi». I voli pindarici sono banditi anche perché tra i destinatari delle campagne di comunicazione ci sono le aziende, le quali vengono coinvolte nell’ambito di progetti di responsabilità sociale d’impresa. Le società, spiega Mattei, possono già oggi ottenere dei benefici fiscali nel caso di progetti culturali grazie alla normativa Art Bonus. Le attese nel settore, aggiunge, sono che provvedimenti come il Green Act in discussione in Parlamento estendano le agevolazioni al settore ambientale.

Intesa San Paolo, Startup Initiative - MESSAGGIO PROMOZIONALE

L’aspetto sociale si combina con l’attività d’impresa, perché PlanBee, pur non facendo pagare nulla a chi richiede l’intervento della piattaforma di crowdfunding, applica delle commissioni sul denaro raccolto. Nel caso del Giardino dei Semplici, si legge con trasparenza sul sito della startup, dei 20.500 euro raccolti da 189 sostenitori, 18.000 sono andati nelle operazioni di piantumazione, 1.600 in costi di comunicazione e 900 in costi di gestione. Il modello seguito è quello del “Take it all”: il finanziamento arriva in ogni caso al richiedente, al di là del raggiungimento o meno di un obiettivo prefissato.

«Devono essere progetti concreti, già autorizzati e con un budget definito. Dobbiamo dare la certezza a chi partecipa che una volta raggiunto il budget il progetto possa essere realizzato in tempi brevi»

Armando Mattei, co-fondatore PlanBee

PlanBee, che ha sede a Firenze e Roma, ha intenzione di espandersi. Per questo ha appena lanciato la campagna #​BeeTheChange con cui invita tutte le associazioni, i comitati cittadini, le amministrazioni pubbliche e i privati a entrare a far parte della sua community e a p​resentare entro il 20 dicembre 2015 progetti di tipo urbano e ​​civico. Quelli selezionati saranno inseriti sulla piattaforma online e potranno usufruire senza costi dei servizi di comunicazione e consulenza personalizzata della società. Avranno anche la possibilità di essere sottoposti all’attenzione di aziende interessate a svolgere azioni di responsabilità sociale di impresa e ​green marketing nell’ambito della riqualificazione urbana.

La piattaforma ha lanciato la campagna #​BeeTheChange con cui invita tutte le associazioni, i comitati cittadini, le amministrazioni pubbliche e i privati a p​resentare entro il 20 dicembre 2015 progetti di tipo urbano e ​​civico

Grazie al suo modello di business, di “finanza civica e partecipazione col fine di migliorare il proprio territorio”, PlanBee è uno dei progetti vincitori di “Share in action”, un concorso ideato da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Eni Enrico Mattei, Associazione Alumni Accenture e dall’acceleratore b-ventures. Il suo obiettivo è premiare i migliori progetti di sharing economy che coniugano tecnologia digitale e valorizzazione dell’accoglienza, della cultura e del welfare. Viene anche offerto un servizio di “tutoraggio” dei progetti, allo scopo di renderli più solidi dal punto di vista del business plan. «Avremmo costituito la società ugualmente - commenta Mattei -, ma il premio è stato importante perché ha dato sia un contributo economico sia un contributo di consulenza».

Lo stato del crowfunding in Italia è caratterizzato da un gran numero di soggetti e da una certa immaturità, ha detto di recente a Linkiesta Ivana Pais, commentando l’ultimo rapporto sul crowdfunding dell’Università Cattolica di Milano. I progetti presentati che mirano a un finanziamento sono in aumento (+108% rispetto al 2014). Ma su 100mila, neanche un quarto poi viene pubblicato sulle piattaforme. E meno di una campagna su tre (in base alle interviste fatte a 51 delle 82 piattaforme) alla fine viene finanziata (meno del 2014, quando il tasso di successo era al 37 per cento). In parallelo cresce però il valore complessivo dei progetti finanziati: quasi 56,8 milioni di euro, con un aumento dell’85% rispetto ai 30,6 milioni di euro rilevati a maggio 2014.

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