Banche
7 Gennaio Gen 2016 0820 07 gennaio 2016

Piccoli investitori in banca: da noi perdono tutto, in Portogallo sono tutelati

In Portogallo il Novo Banco ha dovuto trasferire le obbligazioni senior alla bad bank del vecchio Banco Espirito Santo. Ma è stato scelto di tutelare la clientela “retail”. L’Europa ha lasciato fare, a differenza di quanto avvenuto con le quattro popolari “salvate” a fine 2015

Foto Banco Novo Portogallo
(FRANCISCO LEONG/AFP/Getty Images)

C’è chi ha la sindrome del gufo e c’è chi ha la sindrome di calimero. Se qualcuno pensa che a Bruxelles ce l’abbiano con noi, dovrebbe analizzare bene cosa sta succedendo in Portogallo ai detentori di obbligazioni senior (non subordinate) del “Novo Banco”. Il Novo Banco è la good bank nata nell’agosto del 2014 dalle ceneri del Banco Espirito Santo (Bes), la bad bank. A mercati chiusi, lunedì 29 dicembre, la Banca centrale portoghese ha annunciato il bail-in di cinque obbligazioni senior, per un totale di 2 miliardi di euro. È la prima volta che accade in Europa dopo Cipro.

Il modo in cui è avvenuto il bail-in è a dir poco preoccupante. In primo luogo, perché evidentemente le good bank non sono poi così good, nemmeno quando c’è di mezzo la Bce. In secondo luogo, perché è a scoppio ritardato: il Bes è stato trasformato in bad bank un anno e mezzo fa. In terzo luogo, perché è selettivo. Sono state selezionate le emissioni senior detenute da investitori professionali. Il che testimonia il terrore che deve essersi impadronito dei piani alti della Eurotower della Bce a Francoforte, dopo aver osservato cosa è successo in Italia con le quattro banche.

Nel caso del Banco Novo sono state selezionate le emissioni senior detenute da investitori professionali. Il che testimonia il terrore che deve essersi impadronito dei piani alti della Eurotower della Bce a Francoforte, dopo aver osservato cosa è successo in Italia con le quattro banche

Andiamo con ordine. Il Novo Banco, nonostante nell’agosto del 2014 avesse ricevuto solo gli attivi “buoni” del vecchio Bes, ha fallito gli ultimi test e deve ricapitalizzarsi. La Banca centrale portoghese ha deciso di ridefinire il perimetro delle passività del Novo Banco, ri-trasferendo al Bes cinque obbligazioni senior che nell’agosto 2014 erano state inserite nel perimetro della good bank come tutto il debito senior e i depositi. Questo è nei fatti un bail-in di una parte dei debitori senior, che consente al Novo Banco di ritornare una vera good bank, innalzandone il capitale al livello del 13 per cento.

A distanza di un anno e mezzo dalla separazione tra good bank e bad bank, una parte degli obbligazionisti senior (circa il 40% dei 5,4 miliardi di debito senior non garantito del Novo Banco), che pensavano di averla scampata, si ritrovano nell’inferno del bail-in. Da notare che, come nota Bloomberg, la normativa europea sugli aiuti di Stato non avrebbe consentito un ulteriore aiuto da parte del Fondo di Risoluzione portoghese che aveva già ricevuto l’anno scorso un prestito dal governo portoghese per finanziare l’operazione Novo Banco-Bes.

La normativa europea sugli aiuti di Stato non avrebbe consentito un ulteriore aiuto da parte del Fondo di Risoluzione portoghese

Forse per minimizzare le ripercussioni di una scelta così pericolosa per altre vicende di risoluzione bancaria in corso in Europa (vedi le nostre quattro banche), la Banca centrale portoghese ha deciso di effettuare un bail-in selettivo, escludendo gli investitori retail e individuando un gruppo di obbligazioni collocate originariamente presso investitori istituzionali.

Si tratta di una decisione che ha un vago sentore di populismo. Gli investitori istituzionali hanno gli stessi diritti degli investitori retail. Gli investitori retail possono accedere a una maggiore protezione in fase di collocamento, ma i diritti patrimoniali (a parità di struttura contrattuale) non sono diversi. D’altro canto, se un investitore retail avesse comprato sul mercato secondario (quindi, in un momento successivo al collocamento) mille euro di una delle cinque obbligazioni trasferite alla bad bank, perché dovrebbe essere penalizzato rispetto a un investitore istituzionale che invece avesse acquistato un milione di euro di una delle obbligazioni del Novo Banco che si sono salvate? E, se in Europa gli investitori professionali sono considerati di fatto junior rispetto agli investitori retail, che premio al rischio richiederanno i grandi fondi di investimento per sottoscrivere aumenti di capitale e emissioni obbligazionarie di banche europee?

Se in Europa gli investitori professionali sono considerati di fatto junior rispetto agli investitori retail, che premio al rischio richiederanno i grandi fondi di investimento per sottoscrivere aumenti di capitale e emissioni obbligazionarie di banche europee?

Da notare che la Banca centrale portoghese ha contestualmente ritirato la licenza bancaria al Bes, con buona pace di chi pensa le bad bank valgano qualcosa più di zero. In questo modo, le autorità portoghesi esplicitano che non sarà più possibile alcun passaggio di attivi o passivi tra Bes e Novi Banco. Quindi, non ci saranno più obbligazioni senior o depositi trasferiti dalla good bank alla bad bank. D’altro canto, dal 1° gennaio è entrato in vigore il bail-in. C’è da stare tranquilli., quindi.

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