Rischio pandemia
28 Gennaio Gen 2016 1156 28 gennaio 2016

Contro la minaccia di Zika la carta delle zanzare Ogm

I casi di microcefalia dovuti al virus Zika sono arrivati a 3.500 solo in Brasile. Ma c’è il pericolo di una pandemia esplosiva. Per questo si stanno creando delle zanzare geneticamente modificate in maniera tale da provocare la rapida morte della prole

Zanzare Vtro
(PASCAL GUYOT/AFP/GettyImages)

Una epidemia di virus Zika nell’emisfero occidentale potrebbe dare a Paesi come gli Stati Uniti d’America una nuova ragione per cercare di rimuovere sterminare le zanzare ricorrendo all’ingegneria genetica.

La città brasiliana di Piracicaba ha appena annunciato che avrebbe esteso i test su zanzare geneticamente modificate nel tentativo di combattere la Aedes aegypti, la specie responsabile della diffusione dei virus dengue, chikungunya e Zika.

Le zanzare geneticamente modificate sono state create dalla Oxitec, una società inglese che è stata recentemente acquistata dalla Intrexon, una società del Maryland specializzata in biologia sintetica. Oxitec starebbe conducendo esperimenti in Brasile e nelle Isole Cayman per debellare la febbre di dengue.

Sebbene l’infezione provochi sintomi relativamente leggeri, si sospetta che il virus Zika sia responsabile di oltre 3.500 casi di microcefalia. Il rischio è di una pandemia esplosiva

Il controllo del virus Zika potrebbe però diventare una priorità. Sebbene l’infezione provochi sintomi relativamente leggeri, si sospetta che sia responsabile di oltre 3.500 casi di microcefalia. Il Center for Disease Control and Prevention degli Stati Uniti ha rilasciato una nota di avvertimento alle donne incinta intenzionate a viaggiare nei 14 paesi infetti dell’America Centrale e Meridionale.

La scorsa settimana, Anthony Fauci, capo del National Istitute for Allergy and Infectious Disease, ha descritto l’epidemia di Zika “una pandemia esplosiva” che potrebbe presto colpire gli Stati Uniti.

Non esiste ancora un vaccino per lo Zika, e il governo ha cominciato a lavorarci da appena un mese. Il capo del centro biomedicale brasiliano Butantan Institute ha detto che uno sviluppo conclusivo potrebbe richiedere diversi anni.

La cosa potrebbe incentivare l’interesse per nuove tattiche di controllo delle popolazioni di zanzare, fra cui quella in fase di collaudo in Brasile. Stando alla Oxitec, le zanzare rilasciate durante questo test sarebbero state modificate geneticamente in maniera tale da provocare la rapida morte della prole ed un crollo nella popolazione.

Il rilascio di insetti geneticamente modificati potrebbe interessare anche gli Stati Uniti, specialmente nel caso in cui venisse registrato un aumento nei casi di microcefalia in Florida. Oxitec non ha nascosto il suo interessamento all’idea di provare le proprie zanzare in Florida, ma è in attesa del rapporto della FDA sull’impatto ambientale di questa operazione.

Articolo tratto da Mit Technology Review Italia

(Fonti: WSJ, The Telegraph, NEJM)http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMp1600297

(MO)

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