Strane convergenze
10 Febbraio Feb 2016 1010 10 febbraio 2016

L'associazione dei consumatori che promuove (sic!) il gioco d'azzardo

Adiconsum, l’associazione in difesa dei consumatori della Cisl ha stretto un accordo con la società di scommesse online Unibet per promuovere “il valore sociale del gioco”. Ma qual è il valore sociale delle scommesse online?

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(Getty Images/KAREN BLEIER)

Un’associazione in difesa dei consumatori che stipula un accordo con una società di scommesse e poker online. Con il titolo: “Diventa un giocatore sociale”. Non è uno scherzo. L’associazione è Adiconsum, emanazione del sindacato Cisl e per giunta tra i beneficiari del Fondo di prevenzione dell’usura del ministero dello Sviluppo economico. La società di scommesse è Unibet, con sede a Malta, una delle più grandi nel settore del gioco d’azzardo.

Vita.it per primo ha denunciato la “singolarità” dell’accordo. Che sul sito di Adisonsum viene presentato come una “campagna di informazione e sensibilizzazione sulla ludopatia”. È necessario, scrivono, “restituire al gioco il suo valore, la sua funzione sociale”. Sì, proprio così. Con l’obiettivo di “scardinare la cultura del gioco come la possibilità di fare soldi in modo facile e veloce”. Ora, è vero che Unibet è tra i promotori del Responsible Gaming Day del Parlamento europeo, ma la “cultura del gioco” è quello che ha fatto la fortuna della società maltese. Basta guardare l’homepage. Vengono offerti bonus di benvenuto e promozioni di giornata. Tutto per invitare a giocare di più.

L’homepage di Unibet

In Italia un milione di persone è a rischio o ha già sviluppato una forma di dipendenza dal gioco. Quello che ci si aspetta da una associazione in difesa dei consumatori, affiliata per lo più alla Cisl, è che tuteli i consumatori dal gioco. Non che li induca a scoprirne il “valore sociale”, ammesso si trovi del valore sociale nello scommettere soldi nei casinò online.

Come ricorda anche Vita, nel dicembre 2015 proprio l’ex segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, in un convegno organizzato dai gestori di slot aveva espresso la necessità di “far emergere il valore sociale in un settore che dà lavoro a tanta gente ma che soprattutto è legale”.

Ma l’accordo siglato tra Adiconsum e Unibet stavolta ha scatenato le ire della Cisl, che in un comunicato ha subito preso le distanze, chiedendo al presidente di Adiconsum Pietro Giordano di “verificare ogni possibilità che consenta di recedere dall’accordo sottoscritto”. Sono insorte anche diverse sezioni locali di Adiconsum, ignare del patto stretto a livello nazionale. E Alberto D’urso, segretario nazionale della consulta antiusura “Giovanni Paolo II”, ha subito commentato: «Il messaggio “diventa giocatore sociale” è un autentico boomerang. Che c’entra il gioco sociale con il ritmo delle scommesse online?».

Del caso si è occupato anche il Movimento cinque stelle, promotore di una legge per abolire (e non solo limitare dalle 22 alle 7 del mattino, come è stato stabilito nella legge di stabilità) la pubblicità di centri e siti web per il gioco in radio e in tv. Lo scorso 2 febbraio il senatore M5s Giovanni Endrizzi ha presentato un’interrogazione al ministero dello Sviluppo economico, chiedendo di radiare l’Adiconsum dall’elenco delle associazioni a tutela dei consumatori, oltre che dalla lista dei beneficiari del Fondo antiusura. «È come se una associazione che fa ricerca sul cancro stringesse un accordo con una società che produce sigarette», dicono dal Movimento cinque stelle. «Devi limitarne l’uso non sponsorizzarlo».

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