Discese in campo
26 Febbraio Feb 2016 1454 26 febbraio 2016

Lucio Presta: il suo impero tv traballa, lui si butta in politica

Chi lo conosce dice: “Non è più potente come tre o quattro anni fa”. Rispetto a Beppe Caschetto perde colpi, e il fatturato della sua Arcobaleno Tre è in flessione. Intanto il Pd lo ha candidato a sindaco di Cosenza senza passare per le primarie

Presta
Lucio Presta e Paola Perego (Getty Images/Elisabetta Villa/Stringer)

Dai fasti televisivi a Palazzo dei Bruzi. La candidatura a sindaco di Cosenza era un sogno che Lucio Presta, il manager dei vip, inseguiva da tempo. E alla fine l’investitura ufficiale da parte del Partito democratico è arrivata, calata direttamente dall’alto, senza passare per le primarie, che pure erano state fissate per il 6 marzo. Lui, ex ballerino che a Cosenza è nato, marito di Paola Perego, potentissimo manager di nomi come Roberto Benigni e Paolo Bonolis, amico di Flavio Briatore, era in campagna elettorale da tempo con la lista civica “Amo Cosenza”. Aveva già detto che di primarie non voleva sentirne parlare. Semmai, avrebbe dovuto essere il centrosinistra ad avvicinarsi a lui. E così è stato. Per riconquistare la poltrona di sindaco dopo la defenestrazione bipartisan di Mario Occhiuto, il Pd renziano, d’accordo con i verdiniani, ha puntato su di lui, rompendo con quella parte della sinistra che le primarie invece le voleva e scontentando il Ncd di Tonino Gentile.

A Milano Matteo Renzi ha appoggiato Beppe Sala, il manager di Expo. A Cosenza, città abituata alle folle dei capodanni di piazza, ai concerti dei big e alle luminarie senza badare a spese, il premier ha giocato la carta dell’impresario televisivo. Tramite l’intervento – si dice – di Luca Lotti, habituè della costa tirrenica della città (dove vive il senatore renziano, nonché segretario regionale del Pd Ernesto Magorno), è arrivata la chiamata per l’ex ballerino. A capo di un impero che però, nella crisi generale delle produzioni tv, e con il cambio dei vertici Rai, per la prima volta sembra zoppicare un po’.

Nel 2014, il fatturato della Arcobaleno Tre, la società punta di Presta, dopo esser cresciuto senza sosta negli anni (dai 3,73 milioni del 2011 ai 5,29 milioni del 2009), è calato di oltre 520mila euro rispetto al 2013, attestandosi comunque poco sopra i 6 milioni (con un utile netto in crescita di 760mila euro). Ma nel frattempo il manager ha tagliato, e non poco, i costi: meno 941.637 euro solo per quelli che sono indicati come servizi, che nel 2012 si erano impennati. In compenso ha aumentato i debiti verso i fornitori (che ammontano a 323mila euro).

Nel 2014, il fatturato della Arcobaleno Tre, la società punta di Presta, dopo esser cresciuto senza sosta negli anni (dai 3,73 milioni del 2011 ai 5,29 milioni del 2009), è calato di oltre 520mila euro

Ma se la Arcobaleno Tre per la prima volta accusa il colpo (seppur minimo), Presta da tempo ha messo mano anche in altre società. Da qualcuna è uscito, in altre è entrato. Il manager a oggi possiede la metà (ed è presidente) della Blue Box e della Workshop Italia, che dal 15 febbraio risulta in scioglimento. La partecipazione (30%) più proficua resta però quella nella Sdl 2005, fondata da Presta insieme a Sonia Bruganelli, moglie di Paolo Bonolis, specializzata nella gestione dei casting per i programmi tv (oltre che nella produzione dei programmi di Bonolis). Il fatturato della società, tra il 2013 e il 2014 è cresciuto di quasi due milioni di euro, raggiungendo quota di 7,3 milioni.

Presta è noto agli addetti ai lavori per il “pragmatismo” delle negoziazioni per piazzare i suoi vip. «È uno tosto», dicono tutti. In tv ha dominato per anni, tanto che nelle intercettazioni dell’inchiesta sulle tangenti in Rai era definito il «Signor Rai», e anche «di Mediaset». La tecnica, sua come dei competitor, è sempre stata quella di “vendere” i nomi a pacchetto: “concedere” i più forti e ottenere in cambio i contratti anche per gli artisti minori.

I nomi dei vip seguiti da Presta vanno da Roberto Benigni a Paolo Bonolis, dalla moglie Paola Perego a Belen Rodriguez. Con qualche consulenza anche per Michele Santoro. Ma nella sua scuderia compaiono anche volti “minori” come Amadeus, Lorella Cuccarini, Eleonora Daniele, Elena Santarelli, Antonella Elia, Stefano Bettarini, che in tv non si vedono da un po’. E qualcuno ha anche deciso di lasciare la società: Elisa Isoardi, ad esempio.

D’altronde Presta deve vedersela con la crescente Vegastar, l’agenzia di Fernando Capecchi, che ha in casa il conduttore di Sanremo, Carlo Conti; e soprattutto deve combattere con l’abilissimo Beppe Caschetto, che sfoggia nomi come Fabio Fazio, Roberto Saviano, Virginia Raffaele, Maurizio Crozza, e anche Daria Bignardi, appena nominata alla direzione di Rai Tre. Tutti sulla cresta dell’onda e distribuiti su diversi canali, più dei vip di casa Presta. Il legame tra il neo direttore generale Rai Antonio Campo Dall’Orto e Caschetto è di vecchia data. E con la nuova dirigenza, l’influenza di Presta rischia di assottigliarsi. Chi frequenta i salotti tv lo conferma: «Tre o quattro anni fa Presta era di sicuro più potente».

“Tre o quattro anni fa Presta era di sicuro più potente”, dicono. Rispetto all’abilissimo Beppe Caschetto la sua influenza in Rai sembra essersi ridotta

Da tempo, in realtà, il manager dei vip puntava a impegnarsi per la sua terra natìa. E con i politici cittadini ha mantenuto un certo legame. Tanto che la cerimonia del matrimonio con Paola Perego a Ladispoli venne officiata dall’ex sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, Pd, ora tra i principali sostenitori di Presta per la candidatura a sindaco senza primarie.

Da più di un anno, tramite il progetto “Nextv”, Presta fa su e giù tra Roma e Cosenza, portando i volti del piccolo schermo nella città calabrese con l’obiettivo di spiegare ai giovani come funziona la macchina televisiva. In cattedra ci sono stati Paolo Bonolis, Paola Perego, Amadeus, Salvo Sottile, Gerry Scotti e anche Sonia Bruganelli. Un assaggio dei vip che si potrebbero veder sfilare nel corso principale della città una volta che il manager delle stelle siederà sulla poltrona di sindaco. I cittadini sono avvisati.

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