9 Marzo Mar 2016 1557 09 marzo 2016

Anm, alle elezioni crollano le “toghe rosse”

Bene Unità per la Costituzione, tiene Magistratura indipendente. Ma si registra il flop di Piercamillo Davigo in Cassazione

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Denis Charlet / Afp / Getty Images

Il rinnovo dell’Anm rimescola le carte e consegna alle toghe un “parlamentino” imprevedibile, nel quale non è chiaro chi potrebbe prevalere. A perdere consensi, ancora una volta, è il cartello delle cosiddette “toghe rosse” di Movimento per la giustizia e Magistratura democratica, riunite nel cartello elettorale «Area». Il crollo, rispetto alle passate elezioni e nonostante un aumento della complessiva affluenza elettorale, è di quasi 500 voti, mentre ottima è la performance di Unità per la Costituzione (Unicost), la corrente del presidente uscente, Rodolfo Sabelli, che si conferma prima forza.

La corsa verso il podio ha visto alla fine questo risultato, che Linkiesta è in grado di anticipare rispetto a tutti gli altri giornali: primi i magistrati di Unità per la Costituzione (2250 voti), seconda Area (1850), terza Magistratura indipendente (1650). Al quarto posto i fuoriusciti da Magistratura indipendente (MI), raccoltisi sotto la sigla Autonomia e Indipendenza, che racimolano 1200 voti e che vede però il proprio leader, Piercamillo Davigo, considerato fino a ieri in pole position per la presidenza dell’associazione magistrati, registrare un clamoroso flop proprio in Cassazione, ovvero dove esercita le funzioni di magistrato. Per lui appena 24 voti, gli stessi della collega di MI, Paola D’Ovidio, e viene così sopravanzato dal giudice del tribunale di Roma (e vice segretario di MI), Corrado Cartoni (32 voti), dagli esponenti di Unicost Luigi Cuomo (66) e Francesco Minisci (47) e da Eugenio Albamonte di Area (35).

Gli uomini di Davigo e del componente del Csm e gip del caso Fastweb, Aldo Morgigni, fanno bene a Napoli ma raccolgono risultati deludenti a Milano (dove pure Davigo ha lavorato per anni e dove con Tangentopoli acquisì grande notorietà) e Roma. Area si conferma prima nei distretti di Milano, Brescia e in Cassazione.

Unità per la Costituzione si afferma a Bari, Napoli, Roma e registra un eccezionale risultato nel distretto di Catania. Magistratura indipendente sfonda a Genova e Trieste, si piazza seconda a Roma, Palermo e Firenze.

A questo punto è veramente difficile capire quali nuovi equilibri disegneranno la nuova giunta dell’Anm. La soluzione accreditata prima del voto, ma ora messa in forte dubbio dal risultato delle urne, era una presidenza di Piercamillo Davigo. È difficile però pensare, dopo il grande risultato di Unità per la Costituzione, che questa grande corrente ceda il passo ad altri.

E Area? Proseguirà nell’alleanza con Unicost o cercherà nuove sponde in Magistratura indipendente? Quest’ultima, dopo aver ben sopportato una scissione solo pochi mesi fa ed essere uscita nettamente vincitrice dall’ultimo referendum, proseguirà la linea di opposizione alla maggioranza dell’Anm, che ha di fatto comportato grandi vittorie negli ultimi dieci anni alle elezioni per Csm e Anm oppure accetterà di condividere la responsabilità di guida dell’associazione magistrati? Tanti interrogativi attendono risposta.

L’unica certezza è che basterà una manciata di giorni per capire chi guiderà il sindacato unico delle toghe.

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