2 Maggio Mag 2016 0900 02 maggio 2016

Perché quando ci si mette il mascara si fa una faccia buffa?

È un fenomeno diffuso in tutto il mondo, capita spessissimo e, adesso, ha anche una spiegazione scientifica. Più o meno

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da Flickr / eflon

Si chiama “faccia da mascara”, ed è l’espressione buffa che assumono le persone nel momento in cui applicano il mascara alle ciglia. È un fatto. È diffuso in tutto il mondo. È super-documentato e, adesso, ha anche una spiegazione scientifica.

La fornisce la neuroscienziata Zeeshan Ozair della Rockefeller University. Secondo la studiosa è il risultato dell’interazione di tre nervi: il trigemino, il facciale e l’oculomotore. Il primo controlla i muscoli dedicati alla masticazione – apre e chiude le mascelle; il secondo e il terzo si occupano dei movimenti degli occhi e delle palpebre. Tutti hanno origine in uno spazio molto ristretto, e sono per questo molto vicini. Le connessioni possono essere sovrapposte, con conseguenze curiose. Ad esempio, per una sorta di riflesso, se si attiva un nervo (ad esempio quello delle palpebre) se ne attiva anche un altro, cioè quello di mascella e mandibola. Risultato: la faccia da mascara: occhi spalancati, occhi nel vuoto e bocca semi-aperta.

Ma attenzione: la faccia da mascara non è inevitabile. Capita solo se si è sovrappensiero. Se, al contrario, ci si concentra, è possibile evitarla. È un caso in cui il movimento involontario può venire bloccato da un’azione volontaria. Succede anche – per chi non lo sapesse – per il riflesso al ginocchio.

Ora la domanda è: ma succede lo stesso anche al contrario? Cioè: capita di spalancare gli occhi quando ci si passa il rossetto? La scienza risponda.

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