9 Maggio Mag 2016 1310 09 maggio 2016

Sempre attenti e concentrati: basta la curiosità

In inglese si chiama mindfulness, uno stato della mente che mantiene il cervello attivo, sconfigge paura di fallire e stanchezza

Concentration

Cosa provereste se vi dicessi che è stato scoperto un rimedio naturale che potrebbe migliorare in modo drastico la vostra capacità di essere concentrati? Probabilmente, senza fare alcuno sforzo, lascereste andare ogni distrazione. È l’effetto della curiosità, senza la quale stare attenti diventa un tormento, un po’ come ai tempi della scuola, quando ci obbligavano a seguire materie che consideravamo noiose o per le quali non ci sentivamo portati senza darci delle buone ragioni per considerarle affascinanti.

La curiosità, che è una componente fondamentale della mindfulness, ci aiuta non solo a mantenere il cervello attivo ma, liberandoci dalla tendenza a fissarci sui problemi e permettendoci finalmente di notare nuove idee e modi per realizzarle, è un propulsore di creatività e un generatore di entusiasmo. La stanchezza viene meno, così come i timori di non farcela, e ci troviamo spontaneamente nel presente.

La curiosità, che è una componente fondamentale della mindfulness, ci aiuta non solo a mantenere il cervello attivo ma è un propulsore di creatività e un generatore di entusiasmo

Ecco cinque consigli per coltivare la capacità di essere curiosi.

Rilassatevi con il “non sapere”. A volte ci facciamo dominare dall’idea di dovere sapere tutto e questo ci fa sentire insicuri e ansiosi, oltre che impedirci di vedere le novità. Alcuni poi reagiscono fingendo di sapere, generando uno stato di tensione che fa male a loro e danneggia anche gli altri. Riconoscete l’illusione che il vostro modo di descrivere la realtà sia una verità assoluta, e ammettete la vostra ignoranza. Vi aiuterà a vedere l’ordinario in modo straordinario, perché sarete più disposti a imparare qualcosa di nuovo.

Riprendete i sensi. Essere curiosi vuol dire lasciare andare i nostri modi abituali di raccontarci le cose. Una strada molto efficace è quella di esplorare questo momento attraverso i sensi. Che cosa sentono le orecchie? Togliete per un momento lo sguardo dal computer e guardatevi intorno: cosa vedete? Che odori arrivano alle narici? C’è qualche sapore nella bocca in questo momento? Cosa sente il corpo? Il vostro cuore è attraversato da qualche emozione in particolare? Che pensieri attraversano la mente?

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