11 Maggio Mag 2016 1011 11 maggio 2016

Hooligans a Londra, la soluzione è "made in Chile"

Rivalità calcistica oltre la sportività nell'ultima gara all'Upton Park di Londra: in campo vince il West Ham, ma i tifosi assaltano il bus dei rivali. Una soluzione? La squadra solidale fra Colo Colo e Universidad Catòlica

Hooligans
FRANCK FIFE/AFP/Getty Images

In Cile, gli stadi delle squadre del Colo Colo e Universidad Catòlica distano solo quattro chilometri l'uno dall'altro. Niente a che vedere con le oltre tre ore di auto che servono per raggiungere Upton Park a Londra da Manchester. In entrambi i casi, però, la rivalità sportiva copre le distanze. A volte per mettere fine alla diatriba stracittadina dando vita a un team solidale dove far crescere atleti e tifosi. Altre volte solo per ribadire la propria ostilità. Come accaduto prima del match fra West Ham e United nell'ultimo turno di campionato: i tifosi degli Hammers hanno assaltato il pullman della squadra rivale facendo rivivere per un attimo, a chi era lì, il pericolo degli hooligans. A causa del lancio di bottiglie che ha frantumato alcuni vetri dell'autobus che trasportava i Red Devils, il match è partito con 45 minuti di ritardo. Inaudibile per il campionato di calcio più televisivo del mondo che con gli ultras violenti pensava di aver già dato negli anni '80-'90. «Potevano arrivare alle 4 e non sarebbe successo nulla», ha affermato David Sullivan, co-presidente del West Ham. «Le immagini mostrano tutto - ha replicato l'allenatore dello United, Van Gaal - anche la polizia stava registrando gli incidenti. E non è la prima volta che succede». In campo, poi, è finita 3-2 per i londinesi. Un risultato che potrebbe valere l'Europa per i Claret and Blue. Ma che macchierà l'ultima gara allo storico Upton Park: dopo 100 anni, infatti, il West Ham si sposterà allo Stadio Olimpico.

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