Tra pinzette e creme antirughe, l'uomo italiano ha scoperto il fascino dei cosmetici

Rasoi per depilazioni maschili, unguenti effetto lifting e gel dedicati al contorno occhi. Il maschio italico è diventato metrosexual. Solo lo scorso anno sono stati spesi 40 milioni di euro in creme, ormai il 24 per cento del mercato cosmetico del Belpaese è rivolto agli uomini

Albert McCabe/Daily Express/Getty Images

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21 Maggio Mag 2016 0839 21 maggio 2016 21 Maggio 2016 - 08:39

C'è il gel che rassoda e modella gli addominali. La crema antiage per levigare quelle antipatiche rughe sul viso. L’unguento effetto lifting per il contorno occhi e il tonico superenergizzante. Prendiamone atto, i tempi sono cambiati. Archiviata l’epoca dell’uomo selvaggio, i canoni della mascolinità si stanno trasformando. Pinzette per sopracciglia alla mano, ormai gli italiani si idratano e si tonificano come le donne. È la vittoria del metrosexual, il trionfo dello skincare maschile.

Ormai il 24 per cento del mercato cosmetico italiano si rivolge al sesso forte. Lo confermano i dati del Centro Studi di Cosmetica Italia, l’associazione nazionale delle imprese di settore. Nel 2015 gli italiani hanno speso 73 milioni di euro in saponi, schiume e gel da barba. Oltre 50 milioni per dopobarba. E quasi 40 milioni - questa è forse la principale novità rispetto al passato - per creme viso e corpo. Una percentuale di tutto rispetto, considerando che l’intero mercato delle creme antietà vale 520 milioni di euro.

«C’è un nuovo e forte trend legato al mondo della barba: il grooming. Nato poche stagioni fa con la moda hipster, ha portato alla commercializzazione di balsami per barba e cere modellanti»

Un tempo si rubavano di nascosto i prodotti di mogli e fidanzate. Adesso il beauty case delle compagne non è più sufficiente. Gli uomini vanno in profumeria. Il nuovo corso è una ventata d’aria fresca e molto profumata. Tra eau de toilette ed acque di colonia, lo scorso anno gli italiani hanno speso 365 milioni di euro. È il valore dei prodotti di profumeria alcolica legato alle fragranze maschili. In crescita del 2,7 per cento rispetto all’anno precedente. Eppure anche la bellezza ha conosciuto la crisi. «Negli ultimi due anni l’area della cura uomo ha subito una battuta d’arresto» raccontano dalla Collistar, uno dei marchi leader del mercato. «Ci sono stati importanti cali di vendita dovuti all’attuale situazione economica nazionale e, probabilmente, anche alla crisi del canale profumeria».

Andrea Bovero è il presidente di Cidesco Italia, la più grande associazione di professionisti dell’estetica e del benessere. Una realtà presente in oltre 30 paesi. «Negli ultimi anni il cambiamento è stato radicale» racconta. «Gli uomini hanno riscoperto la propria esteriorità, dimenticando i tabù di una volta». In un certo senso è un ritorno alle origini. «Già al tempo degli egizi e degli antichi romani gli uomini si truccavano e curavano il proprio corpo come le donne». Il cambiamento ha ragioni sociologiche, anzitutto. «La società ha imposto un nuovo modello metrosexual: l’uomo sempre depilato e curato», spiega Bovero. Ma non solo. A monte delle nuove tendenze c’è la diffusione globale di Spa e luoghi di benessere. «Adesso gli uomini non hanno più paura di entrare in un centro estetico».

«Il cambiamento è stato radicale. Negli ultimi anni gli uomini hanno riscoperto la propria esteriorità, dimenticando i tabù di una volta»

Gli italiani si curano, si tonificano, si profumano. E si depilano. L'estate si avvicina, i peli del corpo diventano superflui. È così anche in televisione non è raro imbattersi in pubblicità che decantano le proprietà di nuovi prodotti. In questi giorni va per la maggiore un rivoluzionario rasoio dedicato al corpo maschile. «Testina arrotondata per i punti più difficili, strisce lubrificanti per una miglior scorrevolezza….». Il futuro è glabro. Vanità? Narcisismo? Forse è solo la società che si sta trasformando. Intanto nascono nuovi prodotti. Alla Collistar si guarda al futuro: «Dobbiamo segnalare un nuovo e forte trend legato al mondo della barba: il grooming», raccontano. È un settore nato poche stagioni fa con la moda hipster, che «si sta trasformando in una tendenza diffusa tra coloro che portano la barba lunga». Il risultato sono una serie di cosmetici finora sconosciuti: olio e balsami per barba, gel detergenti e cere modellanti.

«Fino a poco più di dieci anni fa c’erano solo saponi e schiume per la rasatura - racconta Bovero - Ormai i prodotti per uomo sono così numerosi da far ingelosire il mondo femminile. Dagli scrub alle maschere per il viso, tutti cosmetici che fino a poco tempo fa era impossibile anche solo pensare». Ma chi è il metrosexual italico? Più facile tracciare il profilo degli uomini che frequentano centri estetici. «Principalmente parliamo di persone tra i 30 e i 50 anni» spiega Bovero. «Ceto sociale medio-alto, tendenzialmente sportivi, con una evidente inclinazione al lusso e un certo lifestyle». E gli appassionati di cosmetici per soli uomini? «Tracciare un identikit del consumatore medio ormai è impossibile. Questi prodotti interessano tutti».

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