14 Giugno Giu 2016 1240 14 giugno 2016

Il primo film sceneggiato da un computer: surreale, ma niente male

La rivoluzione tecnologica può portare a un drastico taglio nel settore degli sceneggiatori. Ora anche i computer possono fare film – certo, non proprio bellissimi

Schermata 2016 06 13 A 17

La rivoluzione tecnologica ha fatto un’altra vittima: il mondo degli sceneggiatori. È arrivato anche per loro il momento di fare i conti con le macchine, e l’intelligenza artificiale ha fatto giustizia. Sunspring è il primo film sci-fi scritto e sceneggiato dall’inizio alla fine da un programma di Intelligenza Artificiale. Ha fatto il suo bravo allenamento studiando altre scenggiature (Blade Runner e Cowboys & Aliens, per capirsi) e ha imparato il mestiere.

Il padre della “macchina” è il filmmaker Oscar Sharp, insieme all’informatico Ross Goodwin. Hanno inventato, in un anno, un network neuronale chiamato Benjamin (il nome se lo è dato da solo). È in grado di studiare, memorizzare script e copioni e, soprattutto, di crearne di nuovi. È bastato poco: un’ideuzza (un futuro distopico fatto di masse di disoccupati che, per guadagnarsi da vivere, donano il sangue – forse nel numero ci saranno gli stessi sceneggiatori?) e poche linee di dialogo. Dopodiché la macchina ha fatto tutto da sola. Ed è uscito questo:

Piace? No? È normale. È tutto senza senso, surreale e un po’ noioso. Ma se ci si mette un po’ di interpretazione umana di attori di buon livello, può perfino sembrare una cosa normale.

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook