17 Giugno Giu 2016 1705 17 giugno 2016

Sostenibilità, bilancio e priorità: le risposte di Sala alle sei domande di “Civicum”

Riqualificazione urbana, rimodulazione dell'Irpef, area Expo: queste le ricette del candidato sindaco di Milano del centro sinistra. Che fornisce cifre, percentuali e priorità, nero su bianco

Sala
Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Sui bilanci pubblici serve un cambiamento culturale. È da questo assunto che è nata Civicum, un associazione di cittadini e professionisti milanesi che si batte affinché i rendiconti delle pubbliche amministrazioni siano riclassificati e resi trasparenti e comprensibili per i cittadini. L’appuntamento elettorale milanese, in questo senso, cade a fagiolo. Ancora di più, perché a sfidarsi al ballottaggio per Palazzo Marino ci sono due manager, abituati a fare di conto. Di più: due ex city manager del capoluogo lombardo come Beppe Sala e Stefano Parisi.

Ecco allora che per loro sono state preparate sei domande, ognuna delle quali figlia di un’attenta analisi del bilancio comunale. È a loro, a Sala e Parisi, che abbiamo giriamo queste domande, di cui Linkiesta si fa, assieme a Civicum, portavoce. Ecco le risposte del candidato del Pd, Giuseppe Sala (dopo quelle dello sfidante Parisi)

Partiamo dalla sostenibilità.

Nei nostri intenti c’è l’obiettivo di alleggerire il carico fiscale che per cittadini e imprese. In questa ottica vanno le proposte legate all’innalzamento della soglia di esenzione Irpef da 21.000 a 28.000 euro (misura che interesserebbe oltre 150 mila milanesi) e le proposte di riduzione della tassazione locale per le nuove imprese innovative e per le imprese localizzate in zone periferiche.

Sul fronte delle entrate, la priorità è quella di lavorare sulla capacità di Milano di ottenere maggiore finanziamenti statali. Già oggi i finanziamenti statali dipendo dal grado di efficienza del Comune, sia dal lato della spesa che da quello delle entrate. Dal lato della spesa, il Comune di Milano ha già dimostrato di essere in grado di fornire servizi di qualità spendendo meno dei cosiddetti fabbisogni standard. Sul lato delle entrate, la lotta all’evasione fiscale ha generato risorse significative (negli anni della Giunta Pisapia, il Comune di Milano ha scalato le classifiche legate a questi temi). Proseguire su questa strada porterà ad un incremento dei trasferimenti statali. Accanto a questi, mi propongo di negoziare dei trasferimenti straordinari sulla base di piani di investimento pluriennali, in ottica di una rafforzamento della Città Metropolitana.

La seconda priorità sarà legata al rafforzamento della capacità del Comune di ottenere maggiori risorse dall’Unione Europea, rafforzando gli uffici che si occupano di progettazione e lavorando su partnership internazionali più qualificate. Attraverso questo canale, immaginiamo si possano finanziare soprattutto interventi di rigenerazione urbana particolarmente innovativi e sostenibili, piani di adattamento ai cambiamenti climatici ed investimenti sul fronte dell’efficienza energetica, così come azioni volte a stimolare occupazione giovanile e politiche volte a stimolare sviluppo economico locale ed innovazione sociale.

Ci adopereremo poi per riuscire a far diventar e cassa per il Comune di Milano il plusvalore di 130 milioni derivante dall’incremento di valore dei titoli di Stato che le banche vollero a garanzia quando fu conclusa la transazione sui derivati nel 2012. Infatti su un valore di 275 milioni il valore attuale è di 400 milioni. Si tratta quindi di valore di garanzia superiore a quanto venne richiesto 4 anni fa. Negozieremo con le banche questo aspetto per liberare preziose risorse. Da ultimo, una attenzione alle possibili valorizzazioni delle partecipante, con la eventuale cessione di quote nelle società considerate non strategiche. Risorse che saranno utilizzate per effettuare investimenti straordinari nella riqualificazione delle periferie, con particolare attenzione alle case popolari.

Nell’ambito delle spese correnti, come intende il candidato ripartire in percentuali di priorità le risorse scarse disponibili per il prossimo mandato per la realizzazione delle attività e dei servizi ai cittadini e alle imprese?

  • Trasporti 33%.
  • Politiche sociali 20%.
  • Sviluppo sostenibile e tutela del territorio 15%.
  • Ordine pubblico e sicurezza 10%.
  • Istruzione e diritto allo studio 12%.
  • Servizi istituzionali 8%.
  • Tutela e valorizzazione dei beni culturali 4%.
  • Politiche per il lavoro 2%.

Nell’ambito delle spese per investimenti, come intende il candidato ripartire le risorse scarse disponibili per il prossimo mandato per la realizzazione di opere pubbliche ed altri investimenti? Con quali percentuali di priorità?

  • Trasporti 40 %.
  • Riqualificazione urbana (case popolari e scuole) 35%
  • Promozione internazionale e attrazione investimenti 20%

E per quanto riguarda i vincoli di bilancio?

Siamo consapevoli della esistenza di vincoli di bilancio ad oggi stringenti. Ma crediamo che per superare questi vincoli bisogna riuscire ad immaginare ambiziosi piani di investimento di medio e lungo periodo e stimolare progettualità radicalmente innovative sul fronte ambientale e sociale. In questa maniera sarà possibile.

  • Negoziare in maniera più seria con Presidenza del Consiglio, Ministeri ed Autorità di Gestione dei Fondi Europei .
  • Interloquire alla pari con soggetti come Cassa Depositi e Presiti, la Banca Europea degli Investimenti e la EBRD (European Bank for Reconstruction and Development).
  • Stimolare investimenti in innovazione da parte di grandi player privati e startup innovative, utilizzando l’area metropolitana milanese come luogo test per l’introduzione di nuovi servizi e tecnologie.
  • Aumentare la capacità del Comune di Milano di competere in challenge internazionali promosse dalla Commissione Europea (per esempio: programma sperimentale Urban Innovative Actions) e grandi fondazioni private come Bloomberg e Rockefeller.
  • Proseguire con le azioni di contrasto all’evasione fiscale • Proseguire con l’azione di revisione della spesa.

Quali sono per il candidato le opportunità da aggredire e in che ordine di priorità? Come intende garantire la loro copertura economico-finanziaria?

  1. Scali Ferroviari. Priorità assoluta perché il dossier è già maturo. Si possono definire meglio gli interventi su alcuni degli Scali per valorizzare ancora di più gli interventi in verde urbano e spazi pubblici.
  2. Periferie e case popolari. Nei primi sei mesi di mandato va definita una strategia di accesso alle risorse per finanziare un piano di interventi straordinari di manutenzione e riqualificazione, da 130 milioni di euro.
  3. Area Expo. Il progetto è già avviato grazie ad Human Technopole. Occorre chiudere presto gli accordi con i grandi player che hanno manifestato interesse nell’investire nell’area (Università) e definire con Governo e Regione la possibilità di concedere al sito Expo lo status di “No Tax Area” per investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo.
  4. Piano anti povertà. 42 milioni di euro all’anno per il sostegno al reddito di famiglie e anziani soli in difficoltà.
  5. Milano & Partners. Agenzia per la promozione del territorio e attrazione di investimenti esteri. Società a capitale misto pubblico privato, da creare nel primo anno di mandato. Investimento da 20 milioni di euro in 5 anni.

Come intende il candidato rendere il bilancio comunale e il bilancio consolidato del gruppo pubblico locale più trasparenti, comprensibili dai cittadini e confrontabili con i bilanci delle imprese del settore privato?

Rendere i cittadini più consapevoli di come è gestito il bilancio del Comune è un obiettivo molto importante. Solo in questo modo possiamo pensare di responsabilizzare sempre di più i cittadini milanesi rispetto alle piccole e grandi responsabilità che gli amministratori pubblici si prendono. Per questo motivo mi impegno a:

  • Elaborare report di sintesi dei documenti di bilancio, avvalendomi anche del sostegno di Università, centri di ricerca ed attive sul fronte della trasparenza economica (Transparency International, OpenPolis) e promuovendo contest per l’elaborazione di infografiche basate sugli open data che il Comune metterà a disposizione
  • Rendere più trasparenti gli obiettivi e le azioni del Comune di Milano, attraverso un sistema di indicatori di performance e di impatto che siano pubblicamente disponibili ed aggiornati ogni sei mesi (sul modello di quello che Bloomberg ha fatto a New York con i City Indicators)
  • Continuare ad investire su Bilancio Partecipativo e Crowdfunding civico, due iniziative di partecipazione che consentono a cittadini ed associazioni di compartecipare alle decisioni di investimento del Comune
  • Promuovere programmi di educazione finanziaria, in partnership con associazioni non governative, per includere anche i soggetti più deboli in queste riflessioni
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