15 Luglio Lug 2016 0158 15 luglio 2016

Turchia, il colpo di Stato è fallito

L’intelligence: “golpe respinto”. I militari avevano occupato la tv di Stato. Almeno 17 poliziotti uccisi. Proteste nelle principali città dopo la sfida di Erdogan: “il popolo scenda in piazza”. Spari ed esplosioni. I civili strappano ai militari l’aeroporto Ataturk di Istanbul

Ponte Bosforo Istanbul
L’esercito blocca il ponte Bosforo, Istanbul (Gokhan Tan/Getty Images)

Fonti di intelligence e del ministero dell'interno, oltre all'agenzia nazionale turca, hanno confermato che il golpe contro il presidente Recep Tayyip Erdoğan sarebbe fallito. Diversi soldati ribelli sono stati arrestati dalla polizia, fedele al governo. La televisione di Stato, precedentemente occupata dai ribelli, è stata riconquistata dai civili pro Erdoğan. E il capo di Stato maggiore, precedentemente in ostaggio dei golpisti, è tornato in carica.

In Turchia era in corso un tentativo di colpo di Stato contro il presidente Recep Tayyip Erdoğan. L’esercito aveva annunciato di aver preso il controllo del Paese. La situazione è però in bilico e sembra volgere a sfavore dei golpisti. Civili sono scesi nelle piazze e hanno ripreso l’aeroporto Ataturk dall’esercito, rispondendo a un appello del presidente Erdogan. La Marina si è inoltre dissociata dal golpe. I principali partiti del Parlamento turco si sono dichiarati contrari al colpo di Stato. Il portavoce del capo dell’intelligence ha detto che il colpo di Stato è stato respinto.

Il presidente Usa Barack Obama, dopo un lungo silenzio all’1 (ora italiana) si è schierato a favore del governo turco, “democraticamente eletto” e ha chiesto di evitare bagni di sangue.

Ci sono stati diversi morti. Tra questi, 17 poliziotti sono stati uccisi durante l’assalto dei militari contro la sede centrale della sicurezza, ad Ankara. Due elicotteri che trasportavano golpisti sono stati abbattuti.

Tutto ha avuto inizio alle 22, quando sono stati bloccati entrambi i ponti sul Bosforo, da parte della gendarmeria, un ramo dell’esercito turco dedicato alla sicurezza interna. Poco dopo il ministro Binali Yildirim, secondo cui una parte dei militari sarebbe coinvolta nella rivolta.

Soldati sono entrati nella sede della tv e nella sede di Istanbul del partito di Erdogan, AK.

Ad Ankara sono stati uditi jet militari volare bassi. Nel Paese sono stati bloccati, almeno per alcuni tratti, Twitter, Facebook e Youtube.

Poco dopo le 23 del 15 lugliouna nota dell’esercito è stata letta nella tv di stato turca. La nota prometteva una nuova costituzione per il Paese. Aggiungeva che la democrazia e lo stato di diritto secolare sono stati danneggiati (dalla presidenza di Erdogan) e annunciava l’imposizione della legge marziale. È stato dichiarato coprifuoco in tutto il Paese e tutti gli aeroporti sono stati chiusi. La televisione di stato ha annunciato che la Turchia è ora governata da un “consiglio di pace” guidato dai militari.

La situazione ha preso una svolta dopo che Erdogan ha rilasciato una dichiarazione a Cnn Turk, attraverso FaceTime. Il presidente turco ha invitato il popolo a scendere in piazza. Ha minimizzato l’importanza del colpo di Stato, attribuito a una minoranza dell’esercito, definita “una struttura parallela”.

Poco dopo l’appello, una grande folla si è riunita a piazza Taksim, Istanbul. Sono cominciate diverse dimostrazioni di protesta contro i militari. Spari sono stati sentiti sia nei pressi del ponte Bosforo sia nei pressi dell’aeroporto Ataturk, a Istanbul.

È cominciato ben presto il giallo sul volo del presidente Erdogan. Avrebbe prima cercanto di volare in Germania, che gli avrebbe negato il permesso. Entrambe le circostanze non sono state confermate. Secondo altre indiscrezioni l’aereo di Erdogan avrebbe chiesto di atterrare a Londra. Ulteriori fonti hanno parlato del Qatar come destinazione.

Nella prima fase del tentato colpo di Stato, alti esponenti dell’esercito legati a Erdogan sono stati presi in ostaggio.

Carri armati si sono posizionati attorno al Parlamento turco, ad Ankara. La Reuters riferisce che avrebbero aperto il fuoco.

In un’intervista televisiva rilasciata nei primi minuti del tentato golpe, il primo ministro Yildirim ha dichiarato: «Ci stiamo concentrando sulla possibilità di un tentativo (di golpe). C’è stato un atto illegale da parte di un gruppo all’interno dell’esercito che stava agendo fuori dalla catena di comando militare. La nostra gente deve sapere che non permetteremo che alcuna attività danneggi la democrazia».

Il segretario di Stato statunitense, John Kerry, si trovava a Mosca. Nella sua prima dichiarazione, prima della presa di posizione di Obama, ha detto che «spera nella stabilità, pace e continuità in Turchia».

Tutti i vertici dell’Unione europea si trovano in Mongolia per il vertice Euroasiatico.

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