1 Agosto Ago 2016 1630 01 agosto 2016

Brexit, perché la Bank of England non ha toccato i tassi

La Bank of England ha deciso di non intervenire sui tassi di interesse, evitando di svalutare la sterlina, di aumentare l’inflazione e, al tempo stesso, di bloccare i prestiti bancari

Getty Images 84207640

Nonostante le attese, la Bank of England ha deciso di non toccare i tassi di interesse. Chi si aspettava un abbassamento – per favorire gli investimenti e calmare la paura post-Brexit – non aveva tenuto conto di almeno due fattori importanti: il primo è la sofferenza del sistema bancario. Il margine di interesse netto è già ai minimi, e ridurre i tassi avrebbe solo peggiorato le cose. Anziché stimolare gli investimenti, avrebbe costretto le banche a chiudere il rubinetto del credito, bloccando l’economia e ottenendo effetti contrari a quelli che si prefiggevano.

Il secondo motivo riguarda la sterlina: un taglio dei tassi avrebbe avuto conseguenze anche sul suo valore, che dopo la Brexit è diminuito del 10% rispetto al dollaro. Una situazione positiva per le esportazioni, ma molto grave per l’inflazione. Una scelta di prudenza, ma anche di saggezza.

Leggi tutto su MoneyFarm

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook