Dossier
Innovazione, istruzioni per l’uso
16 Dicembre Dic 2016 1456 16 dicembre 2016

Come superare i propri blocchi psicologici e sbloccare la propria creatività

Per correre non serve la spinta, basta solo iniziare e, uno a uno, a togliere i blocchi e gli ostacoli che si frappongono tra noi e il nostro obiettivo, qualunque esso sia

110 A Ostacoli
(Jonathan Ferrey/Getty Images)

Cosa genera il movimento? Cosa muove l’essere umano, cosa lo spinge ad agire, prendere iniziativa, ricercare, esprimere la propria energia? Sicuramente la finalità, l’obiettivo, la visione di sé proiettata nel futuro o il desiderio di un contesto differente attorno (suggerisco a tal proposito la lettura di “Fine – Realizza la tua visione” di Daniele Salomoni). La visione, la finalità, l’obiettivo sono calamite che ci attirano, sono sirene che con il proprio canto ci inducono agitazione, inquietudine, desiderio di azione. Tale canto ci risveglia una forza atavica, probabilmente la forza stessa che ci ha consentito di essere qui oggi, vivi: la pulsione di vita. È naturale, ne siamo pervasi, è connaturata con la nostra stessa essenza, la abbiamo incisa nel nostro DNA, è il carburante che alimenta il motore delle nostre passioni.

Infatti è la domanda iniziale a essere sbagliata. Il movimento non si genera; il movimento già c’è, è connaturato in noi. L’essere umano per natura è in movimento, seguendo quella pulsione di vita che gli ha consentito di nascere, crescere, esplorare il mondo e imparare. Ma allora come mai le persone non sono costantemente in movimento, piene di vita nel ricercare la propria felicità? Perché il libero fluire della nostra energia vitale è costantemente minato da blocchi, ostacoli autogenerati che spesso ci portano a rallentare fino all’immobilismo. Sono le persone immobili, incastrate nelle proprie paure, ansie, piccole e misere certezze, quelle più insoddisfatte e cupe.

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