27 Febbraio Feb 2017 1630 27 febbraio 2017

Petrolio, se il prezzo sale è perché torna l’ottimismo

La salita del prezzo del greggio, in congiunzione con i listini azionari, sembra indicare che gli investitori scommettono su un’accelerazione della crescita globale. Ma i rischi di nuove cadute del prezzo sono dietro l’angolo

Oil Fracking
DAVID MCNEW / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP
DAVID MCNEW / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP

Prevedere l‘andamento del prezzo del petrolio è un esercizio sempre difficile. Un punto fermo è che dopo l’accordo all’Opec dello scorso novembre, sul taglio della produzione, il prezzo è salito. Oggi è di circa 55 dollari al barile, contro i 30 dollari di un anno fa. Ci sono però altre variabili da considerare, come il fatto che, grazie agli adeguamenti tecnlogici, oggi la maggior parte dei produttori Usa può produrre con prezzi poco superiori ai 50 dollari.

Perché è così importante il prezzo del petrolio? Per coloro che bazzicano i mercati finanziari perché il petrolio è correlato positivamente con molte altre asset class, in particolare con l’equity. Una crescita del prezzo del greggio ha causato varie volte in passato un boom degli indici azionari.

Nella rincorsa del petrolio ci sono alcuni interessanti spunti da cogliere . Primo, il prezzo del greggio, in congiunzione con i listini azionari, sembra indicare che gli investitori scommettono su un’accelerazione della crescita globale. Secondo, una combinazione di bassa volatilità e scommesse a scopo speculativo potrebbero significare che il prezzo del petrolio potrebbe scendere nuovamente, soprattutto nel caso le aspettative di crescita dovessero essere deluse.

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