22 Giugno Giu 2017 1226 22 giugno 2017

Pane ed ecommerce? Si può fare! La storia di Antonio Follador, il panificatore digitale

Chi l’ha detto che il pane debba essere prodotto tutte le notti e comprato tutte le mattine? La storia di un innovatore che ha deciso di cambiare le regole della panificazione. Partendo dal digitale

240217 Panificio Follador Antonio Follador 0897 @Av

Se volete trovare qualcuno che smentisca l’idea che internet, il digitale e più in generale l’innovazione non siano cose per il piccolo commercio e per le botteghe di prossimità, andate a Pordenone e cercate Antonio Follador. Professione panificatore, Antonio rappresenta la seconda generazione dello storico panificio del capoluogo friulano. Uno che ha capito, soprattutto, che la panificazione tradizionale stava perdendo smalto e che sarebbe stato necessario un cambio di passo. E che, per l’appunto, tecnologia e tradizione potevano camminare a braccetto per rivoluzionare uno dei settori più tradizionali che esistono.

Una rivoluzione che inizia dal prodotto, non dai servizi: «Se volevamo cambiare marcia era necessario iniziare cambiando il pane che producevamo, lasciando spazio a nuovi sistemi per ottenere prodotti più funzionali e più vicini ai bisogni del consumatore», racconta Follador. Nuovi grani e nuove farine, quindi, molto più ricercati e costosi - fino a dieci volte tanto - rispetto a quelli del pane industriali e nuovi (e antichi) metodi di macinazione a pietra e lievitazione naturale, «necessari per differenziare il prodotto, per esaltarne le caratteristiche e la digeribilità».

Tutto giusto. Soprattutto, tutto necessario per sfidare l’ultimo tabù della panetteria tradizionale, l’idea che il pane debba necessariamente durare al massimo ventiquattro ore prima di diventare vecchio: «Ormai nessuno ha più tempo di andare tutte le mattine in panetteria, se non gli anziani - spiega Follador - e questo cambiamento dei costumi e delle abitudini sta relegando il pane da panetteria in una nicchia ridotta e difficile. Soprattutto perché se fai il pane col lievito di birra sei obbligato a svegliarti tutte le notti per produrlo». Ecco la soluzione, quindi: pagnotte da un chilo, un chilo e mezzo, fatte col lievito madre, che durano sette o otto giorni: «Tu non devi uscire tutti i gironi per comprarlo, io non mi devo alzare di notte a farlo», afferma Follador.

«Ormai nessuno ha più tempo di andare tutte le mattine in panetteria, se non gli anziani - spiega Follador - e questo cambiamento dei costumi e delle abitudini sta relegando il pane da panetteria in una nicchia ridotta e difficile. Soprattutto perché se fai il pane col lievito di birra sei obbligato a svegliarti tutte le notti per produrlo»

Antonio Follador

La rivoluzione non finisce qui. Anzi, è qui che l’innovazione digitale inizia a fare la sua parte: «Grazie all’aiuto di Botteghe Digitali e ai consigli dei suoi specialisti stiamo lanciando un’iniziativa che si chiama Pane in Cassett@ - spiega Follador -. Funziona così: tu ordini dal nostro sito e ti arriva a casa, direttamente nella cassetta della posta, un kit personalizzato di prodotti appena sfornati, consegnato direttamente a domicilio e contenente ciò che desideri». Un’attività, questa, che ha l’obiettivo di migliorare il servizio, di educare il cliente alla consapevolezza di ciò che mangia e di fargli vivere un’esperienza nuova, come quella di ricevere a casa il pane attraverso l’ecommerce, come se fosse un paio di scarpe. Lo stesso principio, a bene vedere, alla base dell’idea di invitare due cliente a settimana a fare il pane con i panettieri che lavorano da Follador.

La prossima sfida? La più difficile. Ampliare il mercato, provando a travalicare le frontiere della dimensione locale di Pordenone e dintorni. La partecipazione a fiere come Goàrmandia, Golosaria e soprattutto Seeds & Chips - a Milano, quella dove ha presenziato come oratore pure Barack Obama - sono il primo passo verso questa nuova proiezione: «Da Botteghe Digitali stiamo imparando soprattutto che se applichi metodo e procedure ai tuoi sogni, nessun risultato è precluso», chiosa Antonio Follador. Nemmeno quello di diventare panificatori digitali.

Botteghe Digitali è il progetto di Banca IFIS dedicato al Made in Italy 4.0

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