1 Settembre Set 2017 0830 01 settembre 2017

Il supermercato tedesco che esalta la diversità eliminando i prodotti stranieri

"Visto che noia senza merci straniere?" La campagna vuole rendere evidente ai clienti i vantaggi di una società mista, dove le culture coesistono e coabitano. Ma siamo sicuri che il supermercato sia una buona metafora?

Schermata 2017 08 30 A 22

In Germania la politica si fa anche nei supermercati. Ad esempio ad Amburgo, dove a fine agosto un negozio della catena Edeka ha deciso di rimuovere dagli scaffali tutti i prodotti con ingredienti stranieri e sostituirli con cartelli contro il razzismo. “Visto come è noiosa la spesa senza diversità?”

Il primo effetto è stato stupire i clienti, il secondo di far comprendere quanto la Germania dipenda dai prodotti stranieri. Il terzo, cercare di instaurare un parallelismo tra diversità alimentare e diversità nella popolazione. In vista delle elezioni, a quanto pare, si fa anche questo. E proprio perché ci sono le elezioni, la mossa è stata accolta con umori contrastanti.

Come spiega l’Independent, alcuni clienti sono rimasti sorpresi ma contenti. Una giusta battaglia per la diversità. Altri meno. I vertici di Afd (Alternative fur Deutschland), partito anti-stranieri tedesco non hanno apprezzato. “Da quando anche i supermercati si occupano di politica?”. Del resto, c’è un problema: la diversità alimentare non equivale a quella sociale. Soprattutto in un sistema economico in cui la libertà di movimento delle merci supera di gran lunga quella delle persone. Un casco di banane, come è evidente, arriva negli Usa con meno problemi di un immigrato del Congo. Così una cassa di arance entra in Europa senza passaporto, il bracciante che l’ha raccolta no. E allora, anziché fare dimostrazioni simboliche, sarebbe il caso di riflettere su questo aspetto. Altrimenti sono solo slogan.

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook