Dossier
Innovazione, istruzioni per l’uso
22 Settembre Set 2017 1500 22 settembre 2017

Cinque motivi per cui le tue passioni sono (e saranno) la chiave del tuo successo professionale

La rivoluzione tecnologica e un mondo sempre più piccolo hanno portato precarietà ma offrono anche splendide opportunità di trasformare una passione personale in lavoro. Chi le coltiva ha una marcia in più. E ognuno può crearsi nicchie e mercati redditizi

Castello sabbia

Fino a qualche tempo fa nelle vostre vite esisteva una chiara demarcazione tra il lavoro e “le passioni”.

Il lavoro come luogo della serietà, della responsabilità, del sacrificio, “le passioni” come luogo dello svago, dell’evasione, del sogno. Gli interessi extralavorativi o extrascolastici erano visti da genitori, mogli, mariti come un pericolo e una distrazione nel cammino verso il successo negli studi o nella carriera: “Lascia perdere questo maledetto modellismo chè hai un’insufficienza in matematica”; “Lascia perdere questa fissazione per il Giappone, che c’è da mandare avanti il negozio”.

Al di là della retorica giovanilista dei talent show, degli startupper e delle frasi motivazionali da Bacio Perugina, le passioni e gli interessi personali oggi sono davvero un fattore critico di successo per l’affermazione professionale.

Oggi le cose sono cambiate. Al di là della retorica giovanilista dei talent show, degli startupper e delle frasi motivazionali da Bacio Perugina, le passioni e gli interessi personali oggi sono davvero un fattore critico di successo per l’affermazione professionale. Devono essere scoperti e coltivati, per almeno 5 buoni motivi:

  1. Il livello di competizione qualificata in tutti i settori professionali e a tutti i livelli. A parità di tutto il resto chi è mosso dalla passione ha una marcia in più. Fa meno fatica, è più sorridente, resta dieci minuti in più al lavoro, sperimenta di più, cerca naturalmente il perfezionamento. La passione ci rende unici e speciali, più competitivi, più efficienti.

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