10 Maggio Mag 2018 0740 10 maggio 2018

Carlucci vs De Filippi: la (vera) Sanguinaria della tv italiana è Milly

“Ballando con le stelle” contro “Amici”. La rivalità tra Rai e Mediaset è espressa da due grandi conduttrici, Milly Carlucci e Maria De Filippi. A colpi di share e ospiti internazionali, pare che la più agguerrita sia proprio la spietata Camilla

Milly De Filippi Linkiesta

E se la vera Sanguinaria fosse Milly, e non Maria? Il soprannome che da anni Dagospia ha appiccicato al nome di Maria De Filippi oggi starebbe forse meglio davanti alla signora elegante del sabato sera Rai, che si è profondamente trasformata nell’immagine e della strategia: meno fatina perfetta, tutta sorrisi e diplomazia, più furba stratega che vuole solo vincere. E non lo nasconde. Anche se forse è tra due estremi che risiede la verità.

Camilla Patrizia Carlucci, 63 anni, negli ultimi mesi ha mostrato gli attributi. Ad Aldo Grasso che la definisce tutt’altro che «sorridente e angelica come vuole fare sembrare», ma «una macchina da guerra, fredda e spietata», risponde che sì, «ho la direzione artistica di un programma e il compito di farlo bene», quindi «sono presente a me stessa, agguerrita».

Al collega Rai Fabio Fazio che le fa lo sgarbo di invitare Maria De Filippi, simbolo della concorrenza e sua personale rivale, fa recapitare il messaggio: «Aver visto Maria sulla nostra stessa rete ci ha fatto restare male, ci siamo chiesti che impatto avrà il sabato successivo, se ci saranno dei danni per noi». Risultato: Fazio la invita finalmente a Che tempo che fa: la resa dei conti è prevista domenica 13 maggio.

Milly Carlucci ha svecchiato profondamente la longeva balera di Raiuno con il solo e unico scopo di superare la concorrenza

Sembra vacillare anche l’aziendalismo di ferro che negli anni le ha procurato la definizione di “soldatino Milly”. Dice a Libero: «Se ancora esiste qualcosa in Rai, è il senso d' appartenenza a una famiglia, che a volta ti aiuta anche a superare il fatto di non essere gratificato economicamente, tra tagli e quant' altro». E ancora: «Siamo un'azienda di Stato con tante regole e procedure da rispettare. Il tutto in un mondo, quello dello spettacolo, dinamico e velocissimo, un mercato fluido e aggressivo. Per fortuna il nostro referente, il pubblico, non ci abbandona, anzi ci loda e ci premia». Se non sono lamentele queste…

Quest’anno la sua creatura, Ballando con le stelle, è stata costruita con precisione scientifica per macinare ascolti e andare sui giornali. Milly Carlucci ha svecchiato profondamente la longeva balera di Raiuno con il solo e unico scopo di superare la concorrenza, ormai è una questione personale, un’ossessione: meno museo delle cere (eccezion fatta per Sandro Mayer, che non s’azzardi a togliere), più attualità. Ha inserito per la prima volta per Raiuno – scandalo – il ballo tra persone dello stesso sesso, Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro (dopo che Maria ha inventato il trono gay); ha scelto nel cast la ragazza sfregiata Gessica Notaro, con codazzo di polemiche dello sfregiatore Edson Tavares, che tramite i suoi avvocati diffida dal parlare del caso perché ancora sotto processo.

Se la De Filippi ha sempre stupito per gli ospiti internazionali, per la gioia delle telespettatrici più mature, da Patrick Dampsey a Owen Wilson, Milly non vuole essere da meno. Sabato scorso ha messo a segno il colpaccio: i divi hollywoodiani Ryan Raynolds e Josh Brolin, in promozione in Italia del film Deadpool 2. Ma Milly non si accontenta: ha fatto ballare pure Ivana Trump, ex moglie del presidente Usa e madre di Ivanka, con l’ex marito italiano Rossano Rubicondi. Prima ancora ha “rimesso insieme” Al Bano e Romina.

Si vocifera che a volte sia la stessa Carlucci, quando la Rai non le assicura il budget necessario, a versare di sua tasca la cifra che manca per assicurarsi l’ospite pregiato

Si vocifera che a volte sia la stessa Carlucci, quando la Rai non le assicura il budget necessario, a versare di sua tasca la cifra che manca per assicurarsi l’ospite pregiato. Talvolta paga pure la produzione dello show. Questo la dice lunga su dove è disposta ad arrivare per vincere. La furba Milly, da qualche stagione, ha infilato nella giuria Selvaggia Lucarelli per garantire la copertura social e le risse in studio, perché va bene il garbo, va bene essere su Raiuno, ma un po’ di pollaio fa sempre bene. Resta un mistero la presenza granitica di Ivan Zazzaroni, ma contenta lei.

Tutto questo mentre su Canale 5 c’è Amici di Maria De Filippi, una corazzata. Il risultato è che, la domenica mattina, gli addetti ai lavori assistono con divertimento a piccole grandi guerre a colpi di tweet e comunicati tra la squadra di Milly e quella di Maria. «Secondo l’ultimo comunicato di Betti Soldati», scrive la Lucarelli, «Amici ha avuto gli ascolti del Super Bowl col 234% di pubblico pregiato. Ballando con le stelle gli ascolti de La mia casa in Alaska col 567% di pubblico di merda. L’importante è crederci».

I freddi numeri di sabato scorso: la semifinale di Ballando ha ottenuto 3.841.000 telespettatori e il 20,50% di share con la chiusura a 00.46 (l’anteprima dalle 20.44 a 21.47 ha totalizzato invece 4.214.000 e il 18,5%), mentre Amici ha conquistato 3.809.000 telespettatori e il 20,9% ma con fine della puntata a 1.16 di notte, mezz’ora dopo la fine della concorrenza. Bene, chi ha vinto? Bisogna consultare la sovrapposizione, ma anche lì prevale la parità. Quindi? Bisognerà riconteggiare i voti in Ohio.

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