16 Maggio Mag 2018 0720 16 maggio 2018

Rumori e suoni di un secolo di vita: la BBC apre a tutti i suoi archivi

Si potranno sentire macchinari di ogni genere, suoni dei cieli stellati africani, gli uffici postali belgi e studenti italiani che chiacchierano. Tutti raccolti dai microfoni dell’azienda di broadcasting inglese

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PA / AFP

Per la prima volta la Bbc ha messo il suo storico archivio di suoni e rumori a disposizione di tutti. Un enorme patrimonio accumulato dal 1920 in poi tutto ammassato in questo sito.

Se serve un pappagallo sudamericano che canta e gracchia, o un ufficio postale belga pieno di gente, o lo scoppio di un gommone pieno d’aria che esplode, o le chiacchiere di studenti italiani (zona Veneto, si capisce dall’accento) ecco, si trovano tutti qui. In mezzo a un sacco di altre cose.

La liberia sonora comprende almeno 16mila suoni e rumori, utilizzati dall’azienda britannica nel corso della sua lunga esistenza. Certo, le finalità di utilizzo possono essere solo “personali, educativi e di ricerca”. Quindi niente utilizzi commerciali – ma se si vuole, si può sperare di cambiare la situazione con una firma qui.

Altrimenti, l’uso migliore è quello del semplice e puro divertimento, dalle strane sonorità dei macchinari più impensabili (alcuni ormai usciti dall’uso e proprio per questo anche più preziose) fino ai suoni inquietanti delle nottate nell’Africa occidentale.

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