Dossier
Difendi i tuoi risparmi
5 Giugno Giu 2018 1510 05 giugno 2018

Investire in obbligazioni bancarie? Un rischio elevato e spesso sottovalutato

I piccoli risparmiatori detengono il 36% del debito delle banche sotto forma di obbligazioni. I pericoli per chi le detiene sono legati al bail-in, la regola secondo cui, quando una banca fallisce, a pagare devono essere nell'ordine azionisti, obbligazionisti e poi i correntisti sopra i 100.000 euro

Protesta_Linkiesta
TIZIANA FABI / AFP

Il bail-in, il cosiddetto “salvataggio dall’interno”, è una regola europea che regola come gestire la crisi di una banca. Essa dice che quando una banca fallisce, a pagare dovranno essere in primo luogo gli azionisti, poi chi detiene obbligazioni e infine chi possiede conti correnti sopra i 100.000 euro.

Fino ad oggi, era incerto se il bail-in valesse anche per chi deteneva piccole quantità di obbligazioni bancarie. Ora le istituzioni europee hanno chiarito i dubbi. E confermato il fatto che, investire in obbigazioni, espone a rischi spesso sottovalutati.

Ma quali rischi corrono i risparmiatori e - soprattutto - quali sono le alternative per chi vuole investire?

Continua a leggere su RIsparmiamocelo.it

Fino ad oggi, era incerto se il bail-in valesse anche per chi deteneva piccole quantità di obbligazioni bancarie. Ora le istituzioni europee hanno chiarito i dubbi

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook