Ribelli brasiliani: per protesta contro la crisi fanno il tifo per l’Argentina

Il nemico storico, l’avversario di sempre, il vicino odiatissimo. Eppure, vista la crisi sociale, politica ed economica che attraversa il Paese, ogni cosa è possiibile. Anche tifare per Messi

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19 Giugno Giu 2018 0750 19 giugno 2018 19 Giugno 2018 - 07:50

La rivoluzione comincia a Teresina. In questa piccola cittadina del Brasile gli abitanti hanno deciso di protestare nel modo più evidente e doloroso possibile: tifando Argentina al Mondiale. È una ribellione contro lo stato precario (meglio: disastrato) dell’economia e della politica brasiliana e, in linea diretta, contro il terribile esito degli scorsi mondiali, quando i verdeoro furono sconfitti per 7 a 1 dalla Germania. I tedeschi non lo sanno, ma con la loro sassaiola hanno tolto ai brasiliani anche l’ultimo motivo per credere nel loro Paese. Ora si affidano a Messi (tranne quando tira rigori).

Calle de Argentina è la via centrale della cittadina. Colorata di bianco e azzurro, sarà il centro di riferimento per tutti i brasiliani che tifano Argentina (quanti saranno, poi?) e vogliono sostenere la nazionale ai Mondiali di Russia. “Metteremo al massimo l’inno dell’Argentina, tutti lo devono imparare a memoria”, ha raccontato a Globo Esporte Raimundo Júnior.

Insomma, guardano a Buenos Aires come alla loro casa. Poi, se l’Argentina batte il Brasile e lo butta fuori dal Mondiale, dovrà diventarlo davvero.

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