21 Giugno Giu 2018 2329 21 giugno 2018

Cose su cui non si dovrebbe scherzare: la lebbra è viva e colpisce ancora migliaia di persone

Nonostante le battute del presidente Macron contro i populisti italiani, l’argomento è delicato e richiederebbe una serietà, ma anche solo uno stile, che l’inquilino dell’Eliseo ha dimostrato di non possedere

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Chandan Khanna / AFP

Nonostante le battute e le metafore, ci sono alcune realtà che non vanno trascurate. Il presidente francese avrà anche trovato azzeccato definire “lebbra” l’ondata populista che ha colpito l’Italia, ma forse ha dimenticato che il morbo di Hansen, cioè la lebbra vera, esiste ancora, c’è, uccide e colpisce persone in tutto il mondo ogni giorno.

È la malattia dell’uomo più antica, non si sa quando sia apparsa ma si sa che il corpo con segni di lebbra più antico mai ritrovato risale al 2000 a.C, ed era in India. Non è un caso: secondo gli studiosi sarebbe nata proprio in quell’area (oppure, ma è meno certo, in Africa). Nel continente europeo arriva molti anni dopo, insieme ai soldati di Alessandro Magno di ritorno dall’Oriente. Da lì non se ne andrà mai, nonostante le cure: anzi, si diffonderà insieme a coloni e missionari in America Latina.

Oggi, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono tre milioni i malati di lebbra: ogni due minuti se ne aggiunge viene diagnosticato un nuovo caso. I Paesi in cui è presente sono 140i: soprattutto in India, Nepal, Birmania e Bhutan per l’Asia, in Tanzania, Madagascar e Mozambico per l’Africa e in Brasile e Argentina per l’America del Sud. In Europa i casi sono ormai pochissimi. In Italia ci sono stati, fino a poco tempo fa, alcuni focolai endemici. Ma i casi che si registrano di recente, ormai sono tutti di importazione.

Insomma, è un fenomeno lontano dall’Europa, per fortuna. Ma resta comunque una cosa seria, da trattare con la giusta delicatezza. Ma si sa: quando la lotta politica diventa serrata, sono ammessi colpi di ogni tipo. E per Macron, a quanto pare, è legittimo dare del lebbroso al proprio avversario politico: è un modo colorito per dire che è disgustoso e pericoloso. Ma stia attento con le parole. Altri prima di lui avevano parlato di persone “sdentate”, altri ancora di “basket of deplorables”. Ecco, si sa come è andata.

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