Trump ha ragione: lo spagnolo degli immigrati sta modificando l’inglese (ma è una buona notizia)

Chiudere le frontiere, alzare muri, separare genitori e figli non servirà a niente. Gli ispanici stanno crescendo dal punto di vista numerico e la loro prevalenza comincia a sentirsi: in senso letterale

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da Flickr, di Elvert Barnes

25 Giugno Giu 2018 0720 25 giugno 2018 25 Giugno 2018 - 07:20

Può una città cambiare accento nel corso di una generazione? Certo. Il caso principale è quello di Liberal, cittadina del Kansas in cui, a quanto pare, i giovani hanno cominciato a parlare in modo diverso dai genitori. Non si tratta di slang o di espressioni particolari (fenomeno che si riscontra sempre e ovunque nel mondo), ma proprio di accento: il modo in cui si parlava inglese è cambiato, alcune vocali sono pronunciate in modo diverso e il ritmo delle frasi è nuovo. Come è possibile?

Come spiegano qui i linguisti che si sono occupati del caso, la causa è la popolazione di origine ispanica. A Liberal costituisce la maggioranza: il 70% degli abitanti. Di solito il meccanismo funziona al contrario: gli immigrati assimilano, per quanto possono, la lingua dei popoli che incontrano. I loro figli crescono poi del tutto blingui, parlando la lingua del posto con l’accento del posto e la lingua dei genitori con l’accento dei genitori. A Liberal non è andata così: la popolazione ispanica ha elaborato una propria versione dell’accento del Kansas e, diventando maggioranza, l’ha imposta al resto della popolazione. Anche a quelli che non parlano spagnolo.

“Questo è sbalorditivo”, ha spiegato la linguista Mary Cohn. Le differenze più evidenti si vedono, prima di tutto, nel suono di alcune vocali. La parola “hand” viene pronunciata tenendo la lingua in una posizione diversa al resto degli Stati Uniti. Qui fa rima con “hat”. Non solo: il ritmo impiegato è diverso da quello americano standard (e anche dallo standard del Kansas), che tende a enfatizzare alcune sillabe di una parola rispetto ad altre, mentre lo spagnolo è più uniforme. Ecco, a Liberal si è raggiunta una via di mezzo.

Cosa significa tutto questo? Prima di tutto, che Donald Trump e la sua campagna anti-messicani arriva troppo tardi: lo spanglish sarà lingua nazionale nel giro di pochi anni. Una cattiva notizia per lui e per chi lo ha votato. In secondo luogo, significa che se davvero lo spagnolo riuscirà a cambiare l’inglese, allora sarà più facile impararlo anche per noi italiani. E questa è una buona, anzi ottima notizia.

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