Il mondiale dei tifosi educati: grazie al Giappone adesso tutti puliscono gli spalti

La tradizione dei tifosi del Sol Levante che, al termine delle partite, ripuliscono gli stadi, si è dimostrata contagiosa. Per non passare come gli zozzoni hanno cominciato a imitarli anche le altre tifoserie

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Jack GUEZ / AFP

27 Giugno Giu 2018 0725 27 giugno 2018 27 Giugno 2018 - 07:25

Come sanno tutti, le buone maniere vanno insegnate. E come è ovvio, ci vuole qualcuno che le insegni. Ebbene, questo qualcuno c’è: sono i tifosi del Giappone, i più puliti e ordinati di tutto il Mondiale. La loro educazione e il rispetto per i luoghi si è dimostrato contagioso: hanno cominciato a ripulire gli spalti dopo la partita contro la Colombia e (incredibile) anche i tifosi colombiani, per non passare da zozzoni, li hanno imitati. La stessa cosa è avvenuta al match successivo, contro il Senegal: i giapponesi hanno come sempre pulito gli spalti e (coincidenza?) anche i tifosi senegalesi si sono dati da fare.

Ma la moda si è propagata: i tifosi hanno cominciato a pulire gli stadi anche quando non c’era il Giappone in campo. Lo hanno fatto, come si mostra in queste immagini, quelli dell’Uruguay e dell’Arabia Saudita. Questi ultimi con meno entusiasmo dei primi, visto che la loro squadra era appena stata sconfitta.

Ma la notizia resta buona. Un misto di sana pressione sociale e di senso dell’ordine ha fatto il suo dovere, anche grazie al buon esempio dei giapponesi. Vien da pensare che sia una fortuna che l’Italia, vista la sua storica tendenza alla zozzeria, non partecipi a questo Mondiale: ci avrebbe fatto vergognare. Se non quelli in campo, di sicuro quelli sugli spalti.

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