24 Luglio Lug 2018 0720 24 luglio 2018

Non ve ne siete accorti ma la Terra sta rallentando

Circa 350 milioni di anni fa un giorno durava 21,9 ore. Ogni secolo il movimento di rotazione perde millesimi di secondo: sono variazioni impercettibili ma che alla lunga pesano.

Earth From The Moon

Non è vero che la Terra gira con un movimento sempre uguale. Come hanno dimostrato alcuni scienziati – anche si tratta di una cosa impercettibile – il pianeta va sempre più piano. Per la precisione, sta rallentando il movimento sul proprio asse, quello che determina il ciclo del giorno e della notte.

Come è possibile? Come si scrive qui, per questo fenomeno entrano in gioco forze esterne come le maree, generate sia dalla Lina che dalla gravità del Sole: il totale ammonta a 1,7 millisecondi ogni secolo, anche se può variare a seconda della situazione geologica. Quello che non cambia, invece, è il continuo distanziamento della Luna dalla Terra (più o meno un tasso di recessione di 3,8 centimetri all’anno): il satellite, a causa di un incrocio di spinte gravitazionali e controspinte dovute alle maree, finisce per assorbire energia dal pianeta per la sua orbita, rallentandone la rotazione.

Non si tratta di un fenomeno recente: la Terra sta rallentando da milioni di anni, e lo si vede da un’attenta osservazione dei fossili. I coralli, per esempio, attraversano cicli di crescita stagionali e giornalieri che lasciano delle tracce simili agli anelli della crescita di un albero. Quelli risalenti al Carbonifero, circa 350 milioni di anni fa, testimoniano che un anno equivaleva a 385 giorni. Non perché l’orbita era più lunga, ma perché la Terra girava più in fretta: un giorno durava meno di 23 ore.

E se si va più indietro nel tempo, a circa 620 milioni di anni fa, si nota nelle rocce sedimentarie dell’Australia meridionale una traccia di depositi minerali derivati dal flusso delle maree che testimonia un giorno di 21,9 ore. In un anno, erano 400 giorni.

Questo oltre a stupire tutti, lascia pensare che le maree siano sempre esistite e la cosa ha parecchie conseguenze per gli studiosi. In primo luogo fa concludere loro che la Luna, come recita la teoria più accreditata oggi, sia nata dalla collisione tra la Terra e un corpo celeste grande più o meno come Marte avvenuta circa 4,5 miliardi di anni fa. Dopo lo scontro, – e con una Luna vicina quasi 25mila chilometri – la Terra girava su stessa quattro volte più veloce rispetto a oggi. In altre parole, i giorni duravano sei ore.

Poi le cose sono cambiate. La Luna si è allontanata fino alla distanza di oggi, le maree hanno fatto il loro dovere e il pianeta ha rallentato. Il fatto è che continua a farlo e continuerà ancora: tra 50 miliardi di anni una giornata durerà mille ore. Più o meno 40 giorni attuali. E se ci sarà ancora qualcuno ad abitare questo pianeta, dovrà dotarsi di orologi grandissimi.

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