Daisy era da sola quando è stata aggredita: il movente può essere razziale

Daisy Osakue, 22 anni, origini nigeriane, primatista italiana under 23 di lancio del disco, è finita in ospedale con un’abrasione alla cornea dopo essere stata colpita con un uovo in faccia mentre di sera tornava a casa da sola a Moncalieri, Torino

Daisy Osakue

Daisy Osakue

30 Luglio Lug 2018 1251 30 luglio 2018 30 Luglio 2018 - 12:51

Colpita con un uovo in faccia mentre tornava a casa da sola, intorno a mezzanotte e mezza, a Moncalieri, Torino. Daisy Osakue, 22 anni, origini nigeriane, primatista italiana under 23 di lancio del disco, è finita in ospedale nella notte tra domenica e lunedì con un’abrasione alla cornea. Presa di mira forse per il colore della sua pelle.

Era da sola, e non con un gruppo di amici, come lei stessa conferma, al contrario delle notizie che stanno circolando. Una Fiat Doblò ha accelerato mentre stava attraversando la strada sulle strisce pedonali. Il furgoncino l’ha affiancata, e da lì è partito un uovo, che l’ha colpita sulla tempia vicino all’occhio sinistro. I ragazzi a bordo sarebbero stati due. L’unica cosa che Daisy ricorda è che uno di loro portava un cappellino. Ma le telecamere di sorveglianza che sono in quella zona dovrebbero aver ripreso tutto. Forse si tratta degli stessi ragazzi segnalati a MOncalieri per episodi simili nei giorni scorsi.

Anche se i carabinieri hanno fatto sapere di escludere che si tratti di un atto a sfondo razziale, chi in queste ore è vicino a Daisy pensa che sia il contrario. «Volevano colpire una persona di colore. Non sapevano probabilmente chi si sarebbero trovati davanti», dicono gli amici. Andare in giro con delle uova fresche in macchina in piena notte, probabilmente, non è casuale. «Se non le avessero lanciate contro di me le avrebbero lanciate contro qualcun altro», ha commentato la stessa Daisy, che non esclude il movente razzista.

Nata da genitori nigeriani, atlteti anche loro (papà judoka e mamma giocatrice di pallamano), cresciuta in Piemonte, Daisy è anche iscritta ai Giovani Democratici del Pd, con i quali porta avanti da tempo la battaglia per lo ius soli. Da poco è tornata a Moncalieri dopo aver trascorso un anno alla Angelo State University in Texas, con una borsa di studio vinta grazie all’atletica. Tesserata Fidal, dopo gli allenamenti negli Usa è stata convocata per la prima volta per gli Europei di atletica che si terranno a Berlino dal 6 al 12 agosto. Ora dovrà essere operata per rimuovere dall’occhio il frammento del guscio d’uovo. La gara è a rischio. Lei ci crede, ed è fiduciosa. Deve stare due giorni a riposo. Mercoledì 1 agosto il controllo finale per capire lo stato dell’occhio e prendere una decisione definitiva. Ma Daisy assicura: «A Berlino ci vado ugualmente». Ora tutti sperano di vederla gareggiare il 9 agosto a Berlino, per la nazionale italiana.

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