Calabria, la musica elettronica “non è consona ai luoghi della cultura”: niente festival nel parco archeologico

A pochi giorni dal Frac Festival, che avrebbe dovuto tenersi nel Parco archeologico di Scolacium, a Catanzaro, la direzione museale della Calabria ha revocato la concessione dello spazio. Le motivazioni: la musica elettronica e pop sono ritenute “non consone ai luoghi della cultura”

Concert Linkiesta

(Pixabay)

4 Agosto Ago 2018 0745 04 agosto 2018 4 Agosto 2018 - 07:45

Per la quarta edizione, in programma i prossimi 10 e 11 agosto, il Frac Festival (Festival di ricerca per le arti contemporanee) avrebbe dovuto tenersi nel Parco Archeologico Scolacium, a Roccelletta di Borgia, lungo la statale ionica catanzarese. E invece c’è stato un cambio di programma improvviso dell’ultimo minuto. Con un provvedimento del 30 luglio, la Direzione museale della Calabria ha revocato la precedente concessione del sito archeologico, datata 1 giugno, con motivazioni che dall’organizzazione definiscono «pretestuose e agghiaccianti»: la musica elettronica, pop e le forme di avanguardia artistica in fascia notturna sono ritenute «non consone ai luoghi della cultura».

Quindi niente festival e dj set tra i resti della colonia romana, dove nel periodo estivo si organizzano già concerti dal vivo nel teatro all’aperto. Il 17 luglio si è esibito Caetano Veloso, il 21 luglio Pat Metheny, per citarne alcuni. Ma qui il problema sembra essere il genere musicale e le forme d’arte innovative proposte dal Frac, a quanto pare. In cartellone ci sono nomi di spicco dell’attuale scena elettronica come Floating Points; i napoletani Nu Guinea, esponenti del cosiddetto “Napoli Sound”; e anche Myss Keta. Oltre a spettacoli di teatro di ricerca, come quelli dei Dewey Dell. Ai dirigenti calabresi, forse, deve aver fatto paura l’idea di avere dei giovani avventori di musica tra i ruderi.

«Tutto questo appare discriminatorio e tutt’altro che democratico», dicono gli organizzatori del Frac. «Gli avvocati stanno procedendo in ogni sede civile, penale ed amministrativa, per far fronte all'intollerabile violenza che lo staff e il giovane pubblico hanno subito a pochi giorni dal festival».

Il Frac, comunque, si farà. Il Comune e la Provincia di Catanzaro sono corse subito ai ripari, mettendo a disposizione Villa Margherita, il parco al centro della città. E chi aveva prenotato case e alberghi per seguire il festival sulla costa ionica dovrà arrangiarsi.

Succede anche questo in Calabria, in piena stagione turistica estiva. Dove pure un altro appuntamento dell’estate, il Color Fest (in programma per il 4 e 5 agosto), arrivato ormai alla sesta edizione, quest’anno ha traslocato dalla suggestiva cornice dell’Abbazia benedettina di Lamezia Terme alle colline di Platania. Motivi di sicurezza, dicono: il luogo storico richiederebbero una cura pubblica durante tutto l’anno, che però non c’è. Ma questa volta almeno hanno avvertito per tempo, e gli organizzatori sono riusciti a organizzarsi rafforzando il servizio navette e spostando l’area camping a ridosso del palco. Con buona pace dei resti bizantini di Lamezia, che rimaranno sconosciuti ai più.

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