9 Agosto Ago 2018 1200 09 agosto 2018

Vuoi imparare a scrivere bene (e magari farne una professione)? Non smettere mai di studiare

Aiuta a concentrarsi, memorizzare e comprendere. Scrivere ha diversi benefici e per migliorarsi bisogna esercitarsi con dedizione. Chi vuole farne una professione (dallo scrittore al copywriter) non ha bisogno solo di talento, ma anche di grande impegno

Scrittura Linkiesta

C’è chi apre un blog o scrive un libro per cercare la via della fama o per guadagnare dei soldi, due cose che non sempre coincidono, come in troppi sembrano propensi a credere. Ma c’è anche chi scrive per imparare, memore del metodo che per anni utilizzava a scuola, prendendo appunti durante le lezioni o nella lettura di un libro. Per fissare i concetti nella mente e nella memoria, infatti, non è sufficiente ascoltarli e ripeterli dentro si sé, ma è utilissimo scriverli, rielaborarli, “impastarli” su un foglio fisico o virtuale per fissarli e per digerire la loro essenza.

Oltre ad imparare, tuttavia, questo metodo ci può aiutare a scrivere qualcosa che serva anche agli altri, purché nella sua elaborazione diventi farina del nostro sacco, anziché limitarci ad una raccolta di citazioni o di contenuti scritti da altri.

Imparare scrivendo

Qualunque sia la materia o l’argomento che stiamo studiando, scrivere ci aiuterà a farlo meglio, più rapidamente e con maggior successo. Questo perché la scrittura ha effetto su:

  1. concentrazione: scrivere mentre si studia aiuta a tenere alta la concentrazione e a dare un ritmo a ciò che stiamo facendo;
  2. memorizzazione: mentre li scriviamo su carta (o a video) i concetti si fissano nella memoria molto meglio che se ci limitassimo solamente a leggerli o ad ascoltarli;
  3. comprensione: la scrittura ci aiuta anche a strutturare al meglio ciò che stiamo studiando, facilitandone la comprensione (che è cosa ben diversa dalla memorizzazione).

Ovviamente il risultato migliore è frutto di una tecnica mista (che dobbiamo affinare nel tempo e personalizzare) in cui la scrittura è centrale ma non sostitutiva di lettura, ascolto e possibilmente anche visione, un supporto che nella scuola è sempre poco utilizzato (anche per questioni economiche) ma che è in grado di dare ottimi risultati.

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