Su un’isola colombiana i granchi sono in pericolo e il governo ha deciso di proteggerli mandando l’esercito

La loro polpa è un ingrediente delicato e ricercato: rischiano in pochi anni di estinguersi. Bogotà ha deciso di fermare questo scempio usando le maniere forti

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10 Agosto Ago 2018 0700 10 agosto 2018 10 Agosto 2018 - 07:00

Gli abitanti di Providencia, isoletta colombiana sperduta nel Mar dei Caraibi sono pochi: nemmeno seimila. Eppure sono sufficienti per mettere a repentaglio la specie più singolare e rappresentativa del luogo: il granchio nero. Un pericolo serio, tanto che il governo ha deciso di inviare l’esercito per proteggerla.

Il nome scientifico di questo bizzarro animale, dal guscio scuro, le zampette rosse e il sapore straordinario, è Gercarcinus ruricola. Abita sulla terra ma si riproduce in mare: ogni anno onde di granchi escono dalla foresta per deporre e incubare le uova sulla spiaggia. E in quel tragitto, denso di ostacoli, si infilano per tradizione gli abitanti dell’isola: li catturano per cucinarli e mangiarli. Un uso antico, che da sempre rispetta gli equilibri naturali tra esseri umani e granchi. Poi però le cose sono cambiate.

Negli ultimi dieci anni il granchio nero è diventato un fenomeno nazionale. Anzi: un’attrazione turistica. Sono sempre di più i viaggiatori che raggiungono Providencia per vedere (e assaggiare) l’animale, e ancora di più quelli che lo chiedono e trovano nelle isole vicine come San Andrés, (dove sono più rari), disposti anche a pagarli di più. La legge del mercato si è imposta: i cacciatori di Providencia, attratti dai guadagni promessi dalle altre isole, hanno aumentato la loro attività. E la popolazione del granchio nero si è ridotta.

Come si spiega qui, non ci sono statistiche di riferimento. Di sicuro, i pescatori tradizionali faticano a mantenere i livelli del passato, sia a causa dell’aumento della domanda di granchio che per le nuove infrastrutture, che distruggono il suo habitat naturale. Un’emergenza: e il governo è intervenuto come interviene di fronte alle emergenze, cioè con l’esercito.

Ogni anno, nel periodo della cova e della schiusa delle uova, Providencia è presa d’assalto dalle truppe militari. Formano dei checkpoint lungo l’isola, bloccano le strade per liberare il passaggio dei granchi e tengono d’occhio tutti i cacciatori. “Sto facendo la cosa giusta”, spiega David Castillo, soldato di 22 anni inviato sull’isola. “Alcuni pensano che sia strano che debba venire qui l’esercito”. E soprattutto, alcuni cacciatori sono arrabbiati. È un danno per i loro affari. Ma è la salvezza dei granchi neri.

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