13 Agosto Ago 2018 1250 13 agosto 2018

Stirapp, ora il bucato si fa con un click

Stirapp è il primo servizio di Lavo&stiro con consegna a domicilio basato sulla sharing economy. Un'iniziativa partita da Modena che ora punta a conquistare il Nord Italia. L'intervista ai due fondatori

Bucato Linkiesta

Stirapp è il primo servizio di Lavo&Stiro con consegna a domicilio basato sulla sharing economy. Un’iniziativa partita circa 1 anno fa, operativa sul mercato di Modena e che presto si è estesa all’intera Emilia Romagna. Recentemente, oltre all’offerta B2C si è aggiunta anche quella B2B, con la quale le aziende offrono ai propri dipendenti, come benefit aziendale, il servizio lavo&stiro con ritiro e consegna in ufficio.

Hanno risposto alle domande degli utenti i due founder della società: Paolo Gavazza e PierAntonio Guglia.

D: Si parla molto dei modelli di sharing economy, ma poco di come guadagnano le aziende che li applicano. Quali sono le fonti di ricavi di Stirapp?

R: Stirapp guadagna circa il 30% su ogni servizio offerto. Più in dettaglio, considerando 100% il prezzo pagato da un cliente:

  • il 50% va a chi stira o lava&stira, gli Stirapper
  • il 30% a Stirapp
  • il 20% al responsabile di area, una figura che è incaricata di coordinare le attività degli Stirapper in una data zona geografica

D: Ma quali e quanti saranno i possibili utenti di Stirapp? Secondo me i giovani fino a 35 anni, spesso single, senza un reddito netto piuttosto alto non potranno permettersi il servizio a causa delle spese che devono già affrontare per affitto/mutuo eccetera; gli over 35 se sposati immagino abbiano una gestione in proprio di questo servizio. Rimangono gli over 35 single con alto reddito… che non sono molti. Inoltre consideriamo la concorrenza degli operatori tradizionali (i cinesi hanno monopolizzato il settore nelle grandi città).

R: L’analisi proposta è interessante, ma in realtà manca una fascia di mercato piuttosto ampia: il nostro target, già validato dai primi mesi di attività, sono le famiglie con entrambi i coniugi lavoratori. In questi nuclei famigliari il tempo a disposizione per le faccende domestiche è ridotto al minimo e il reddito è sufficiente per utilizzare il nostro servizio. In questa fascia di mercato di differenziamo dalle lavanderie professionali per la qualità del servizio, molto più moderno e affine alle necessità dei nostri clienti. Il ritiro e consegna a domicilio strutturato e monitorato da parte dell’utente; la qualità del lavaggio e stiraggio superiori rispetto alla lavanderia cinese sotto casa ad un prezzo comunque competitivo…

D: Ma in pratica quanto sono competitivi i prezzi che proponete? Il servizio si applica solo alle camicie o anche ad altri prodotti?

R: I nostri prezzi sono particolarmente convenienti rispetto alle lavanderie professionali, in quanto utilizzando una logica di sharing economy non abbiamo una struttura che appesantisce i nostri costi. Proprio prendendo l’esempio della domanda, considerate che lo stiro di 1 camicia è inferiore ad €1,5: offriamo 10 camicie solo stiro a €13,99.
Questa è una offerta “entry level”, per avvicinare sempre più clienti.
Buona parte del fatturato è composto dalle tipologie di indumenti più convenienti, poi ci sono i servizi a valore aggiunto: il servizio di lavo&stiro ha prezzi superiori e lavoriamo molto anche con i cambi di stagione e quindi piumini, giacche ecc. che hanno un valore maggiore. Abbiamo avuto qualche cliente che ci ha ordinato anche il lavaggio di abiti da sposa!

D: Mi piace molto l’idea della sharing economy dal punto di vista sociale: come è composta la platea di operatori e come garantite la qualità? In pratica, gli Stirapper chi sono? Il loro unico lavoro è quello che fanno per Stirapp?

R: Per lo stiro coinvolgiamo persone che svolgono l’attività direttamente al proprio domicilio, mentre per il servizio di lavaggio ci appoggiamo alle lavanderie artigianali, organizzate in zone di competenza.
Il tentativo di Stirapp è di dare un servizio di qualità a buon prezzo e soprattutto di valore e il valore è proprio quello di offrire una possibilità ai nostri stiratori o alle lavanderie artigianali di poter lavorare o comunque integrare il proprio reddito. Oggi molte lavanderie di piccole dimensioni stanno chiudendo perché il loro modello di business non funziona più e i nostri Stirapper sono buona parte ex titolari o dipendenti di lavanderie: lavoriamo quindi con persone che sanno stirare e lavare molto bene e, oltre a saperlo fare, ci dicono di amare quello che fanno e soprattutto di poterlo fare da casa quando vogliono.
Stirapp comunque generalmente non è l’unica fonte di reddito dei nostri operatori, in piena logica sharing economy: è una opportunità di integrare il reddito famigliare in caso una persona debba stare a casa per molto tempo, magari per potersi prendere cura dei figli, o un reddito di lavoro part time.

Continua a leggere su Crowdfundme

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook