Armarket, lo YouTube della realtà aumentata

Ar Market permette agli utenti di godere delle applicazioni di realtà aumentata rese disponibili dalle aziende senza riempire il telefono con decine di app. Un progetto unico in tutta Europa che prevede sia la consulenza che la creazione di contenuti a prezzi ridotti. L'intervista ai fondatori

AR Linkiesta
20 Agosto Ago 2018 1230 20 agosto 2018 20 Agosto 2018 - 12:30
WebSim News

AR Market è un progetto unico in tutta Europa: una unica app che consente a tutti i consumatori finali di godere di tutte le applicazioni in realtà aumentata delle aziende senza dover riempire il telefono di decine di app diverse!

Oltre a beneficiare gli utenti finali, questo approccio fa bene anche alle aziende: la società infatti svilupperà ad-hoc i contenuti per ogni singolo cliente e li integrerà in un contesto di immagine e marketing per raggiungere l’obiettivo prefissato.

AR Market quindi consente a tutti coloro che hanno bisogno di una vetrina per la loro immagine o di reinventare soluzioni produttive, di implementare la realtà aumentata per integrare applicativi ad alto impatto emotivo quali: Biglietti da visita, Schede, Menu, Oggetti Statici in 3D, Personaggi dinamici in 3D, Sondaggi interattivi, Videogame, Applicativi industriali, Materiali espositivi, Materiali educativi.

Hanno risposto alle domande degli utenti i due founder della società: Andrea Baldini e Francesco Iafolla.

D: Ciao! Qual è la vostra value proposition e come funziona in pratica AR Market?

R: Buonasera a tutti! La visione di AR Market è quella di rivoluzionare il marketing in modo sostanziale creando contenuti innovativi in realtà aumentata, per aumentare l’interattività del consumatore, rendendolo partecipe e coinvolto.
AR Market supporta brand, business e singoli individui con una consulenza ad-hoc e la creazione del contenuto a costi convenienti. Per fare questo abbiamo creato un app marketplace molto simile a The Fork in cui ogni attività ha la sua pagina su cui esporre le proprie esperienze aumentate per raggiungere la clientela fidelizzata e ottenerne di nuova! Oltre a questa opportunità, ogni business può offrire sconti e premi fluttuanti in zone stabilite, in stile Pokémon Go per intenderci, e gli utenti per poterle ottenere dovranno fare sharing sui social del premio ottenuto, creando un effetto re-marketing a catena senza precedenti.
L’obiettivo di AR Market è di diventare lo YouTube della realtà aumentata dando la possibilità a agenzie di comunicazione e altri sviluppatori di diventare partner reseller dei nostri spazi, creando infinite esperienze per l’utente finale, per poi infine vendere ai brand spazi pubblicitari in realtà aumentata, dando a tutti la possibilità di guadagnare: economicamente, a livello di marketing, e a livello di retention sul cliente finale.


D: Il progetto è intrigante, il biglietto da visita in realtà aumentata divertente ma a 9 euro l’uno ce ne vuole per fare fatturato. Si punterà di più ovviamente sulle altre aree di business. La cosa che mi ha lasciato un po’ perplesso è il fatto che , alla fine, pur con tutte le innovazioni del caso, sembra che siate un’agenzia che fattura creando di volta in volta per specifici clienti. L’idea di vedere tutto in una sola app è interessante, ma se i clienti non si rivolgono a voi per creare le campagne con le caratteristiche giuste per essere visualizzate con l’App la cosa non funziona. In sostanza l’app riguarda solo i clienti che si rivolgono a voi, se saranno tanti e di società globali, tutto bene. In caso contrario si rischierà di galleggiare e sopravvivere. Mi sbaglio?

R: Grazie della tua domanda, prima di tutto il prezzo che hai citato è solamente relativo alla fee per poter esporre il biglietto da visita attraverso la nostra app, non è relativo ai contenuti che si vogliono esporre, quindi un biglietto di medio livello costa 9 euro annui più i contenuti che partono da 50€. In questo campo abbiamo già avuto una validation importante da parte di uno dei maggiori player del mercato a livello di telecomunicazioni che vuole metterci a disposizione la propria rete commerciale per il prodotto.
Sulla seconda parte della tua riflessione, noi personalmente creiamo i contenuti per i clienti, ma allo stesso tempo ci rivolgiamo a tutti i player della comunicazione, e agli altri sviluppatori del settore, per utilizzare il nostro modello come reseller permettendo una diffusione organica in modo importante. Nello specifico nel caso che una agenzia di comunicazione voglia offrire i contenuti in realtà aumentata, può utilizzarci come provider, o sviluppare i contenuti e utilizzare il nostro mezzo come vetrina a costi ridotti, utilizzando l’app per trovare nuova clientela.
Come validation di quanto detto, diversi provider del settore già ci hanno contattato per poter aver spazio sulla nostra app, e per poter diventare partner ufficiali di AR Market. Per farti un esempio lo sviluppo di un app da zero o integrare la realtà aumentata all’interno di un app esistente è molto costoso e ha il difetto di dover educare il cliente al servizio. Grazie a noi entrambi i problemi vengono risolti.

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