Volete fare una cosa buona? Non spingete in acqua i delfini spiaggiati

Spesso bagnanti benintenzionati pensano, così facendo, di salvare la vita all’animale. In realtà stanno solo facendo il suo male (e il male dell’ambiente). Meglio chiamare soccorsi specializzati

Dolphin 2687078 960 720
24 Agosto Ago 2018 0710 24 agosto 2018 24 Agosto 2018 - 07:10

State passeggiando sulla spiaggia e vedete un delfino che arranca nella sabbia. Cosa fate? La maggior parte, come è prevedibile, si darà da fare per sospingerlo di nuovo in acqua, spingendo l’animale tra le onde. Pensano di fare la cosa giusta e, invece, stanno facendo quella sbagliata.

Come spiega la Royal Society for the Prevention of Cruelty on Animals (Rspca), è meglio lasciar stare. L’intervento della società è seguito a una serie di avvistamenti di delfini sulle coste del Galles che alcuni bagnanti benintenzionati hanno cercato di riportare in acqua. “È un errore. Un danno sia ai delfini che all’ambiente”. Gli animali non finiscono sulla spiaggia per caso, ma per una decisione autonoma e voluta. Lo fanno quando sono prossimi alla morte, o malati in modo grave.

La cosa migliore è rivolgersi agli esperti. Loro sapranno cosa fare: capiscono se l’animale è malato o ferito o se, invece, ha cercato sulla spiaggia un estremo rifugio dagli squali (cosa che succede). Riescono a verificare anche se è pericoloso o no spostarlo, o se è rischioso toccarlo. I delfini possono passare malattie agli esseri umani che li toccano. E non sarebbe certo quello che questi benefattori si aspettano che accada loro.

Insomma, le istruzioni sono chiare: una volta avvistato un delfino spiaggiato, la cosa migliore è chiamare quelli che se ne occupano. Ci penseranno loro a metterlo in sicurezza, facendo di sicuro la scelta più appropriata.

Potrebbe interessarti anche