Case in cemento con una colata unica: l’ideona di Edison che non ebbe successo

Sarebbe stata sicurissima e ignifuga. Avrebbe il risolto il problema abitativo delle città americane dell’inizio del XX secolo. Ma erano troppo brutte per essere apprezzate

Thomas Edison Concrete House 4
25 Agosto Ago 2018 0700 25 agosto 2018 25 Agosto 2018 - 07:00

Perché non usare soltanto una colata di cemento per costruire una casa? Thomas Alva Edison, oltre a inventare la lampadina e un migliaio di altre cose (a suo nome sono stati registrati 1.093 brevetti in tutto il mondo) si era interessato anche al settore dell’edilizia, venendosene fuori con questa idea piuttosto originale, che però non fu destinata a un grande successo.

L’invenzione fu comunque brevettata nel 1917. Il progetto era di costruire un’intera casa, “compresi i lati, il tetto, i tramezzi, le vasche e i pavimenti” con un’unica colata di cemento. L’edificio sarebbe stato anti-incendio (niente legno o altri elementi infiammabili), contro gli insetti, semplice da pulire e molto poco costoso. Tutto sommato, per soli 1.200 dollari, era un affare. E avrebbe risolto – almeno queste erano le intenzioni dell’inventore – il problema della carenza di strutture abitative nelle città, dovute all’improvviso ed enorme processo di urbanizzazione dell’epoca.

Purtroppo non funzionò. L’esperimento condotto dall’inventore nel 1910 a New Jersey (un garage e una piccola casetta) sembrò incoraggiante, ma su larga scala risultò impraticabile. Prima di tutto, serviva uno stampo di 2.300 pezzi, più un equipaggiamento molto costoso (circa 175mila dollari). Il costruttore, per capirsi, non era molto contento di sborsare la cifra, soprattutto perché il risultato finale era, dal punto di vista estetico, piuttosto deludente.

Edison però non si diede per vinto. Costruì alcune case (che sono in piedi ancora oggi) e addirittura si dedicò agli interni, che sarebbero stati costituiti da un tipo di cemento leggero. Mobili in cemento, pianoforti in cemento, e perfino letti in cemento. Niente di tutto questo era destinato a piacere ma, come si premura di sottolineare AtlasObscura, si tratta di un’anticipazione incredibile: senza saperlo, Edison aveva immaginato le stampanti 3D un secolo prima. Non è male.

Potrebbe interessarti anche